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Gegia

Gegia

Gegia

Francesca Carmela Antonaci, nota con il nome d’arte di Gegia (Galatina, 16 luglio 1959), è un’attrice, conduttrice televisiva e cantante italiana.

Esordì sui teleschermi di Antenna 3 Lombardia come presenza comica all’interno di Bingooo, condotto da Renzo Villa.
La grande occasione arrivò nel 1981 in Rai, con lo spettacolo Sotto le stelle, per la regia di Gianni Boncompagni, in quell’occasione l’allora autore Giancarlo Magalli inventò per lei e per Franco Bracardi la gag della “provinanda ingenua”, a cui un maestro imbroglione ruba i soldi e le ripete: “Lo sai che sei? Sei una bomba!”, scenetta che le diede popolarità, ripresa anche in un 45giri.

Il periodo di maggior popolarità televisiva arrivò a metà degli anni ottanta, quando partecipò a numerosi programmi comici con il ruolo di “anti – Diva”: piuttosto bassa e un po’ goffa, con un volutamente marcato accento salentino, impersonava una parodia vivente delle grandi soubrette “tutto fare”, come Raffaella Carrà e Loretta Goggi (in Grand Hotel, Portomatto, ecc…).
Nel 2005 vince il reality show di Raiuno Ritorno al presente: il programma, condotto da Carlo Conti, ebbe uno scarso successo di pubblico, tanto che venne chiuso in anticipo.
Nel 2006 entra nel cast di Radio Grem, una sit-com di venti puntate per Rai Educational, interamente interpretata in inglese.
Dal 2008 conduce il programma di intrattenimento televisivo Avanti Tutti, in onda il venerdì sera in diretta sull’emittente T9 – SKY 877 per la regia di Alberto Gangi Chiodo.

Nel 2010 si assiste al suo ritorno in RAI come opinionista fissa de L’isola e poi… programma d’approfondimento sulla settima edizione de L’isola dei famosi condotto da Linda Santaguida.
Nell’estate 2010 affianca Valerio Merola e Veridiana Mallmann ne Giostra sul 2 interpretando il polipo Miranda.
Nella stagione 2010-2011 entrerà a far parte del cast de I fatti vostri.

Ciao e alla prossima,

Marco

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Ivana Spagna

Ivana Spagna

Ivana Spagna

Ivana Spagna, conosciuta anche come Spagna (Valeggio sul Mincio, 16 dicembre 1956), è una cantautrice e scrittrice italiana.

È un’artista di livello internazionale, infatti i suoi album sono stati pubblicati e sono entrati in classifica in numerosi paesi europei ed extraeuropei, tra cui Inghilterra, Germania, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Australia e Giappone.
Con oltre 10 milioni di dischi venduti, traguardo per il quale nel 2006 le è stato consegnato dalla FIMI il Disco d’Oro alla carriera, è tra gli artisti italiani che hanno avuto maggiore successo commerciale in Italia e all’estero.

Il vero inizio della carriera e il successo arrivano nel 1986 quando Ivana, usando il solo cognome come nome d’arte, quindi “Spagna”, autoproduce per sé stessa due canzoni in inglese dal timbro dance: sono Easy Lady e Jealousy.
Easy Lady entra nella Top 5 delle classifiche ufficiali europea, francese, spagnola, tedesca ed al numero 1 in Italia per ben 6 settimane consecutive, vendendo un totale di oltre due milioni di copie.
E’ l’affermazione definitiva per la cantante che incide altri dischi in inglese e raggiungerà il vertice assoluto della classifica europea ed addirittura il numero 2 nella classifica inglese con Call me.

Nel 2011 scrive un libro autobiografico che è quasi una confessione , dove parla di un grave periodo di riflessione e di aver pensato seriamente al suicidio.
Quando i suoi genitori sono scomparsi, la cantante confessa di aver passato un periodo buio, di sentirsi persa e di aver quindi pensato di farla finita.
Un’altra confessione di Ivana Spagna contenuta nel libro riguarda il suo matrimonio lampo con un produttore francese che stava frequentando da otto anni: prima del grande passo, la cantante interrogò una veggente che le sconsigliò di sposarsi, in quanto le nozze sarebbero durate solo una settimana.
Spagna non le diede ascolto e alla fine la premonizione si rivelò esatta.

Ciao e alla prossima,

Marco

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Tomás Milián

Tomás Milián

Tomas Milian

Tomás Milián, nome d’arte di Tomás Quintín Rodríguez (L’Avana, 3 marzo 1932), è un attore e sceneggiatore cubano naturalizzato statunitense, cittadino italiano dal 1969.
Milián rimane noto in Italia soprattutto come protagonista di film polizieschi all’italiana a cavallo tra gli anni settanta e ottanta.

In Italia, con l’inconfondibile voce prestatagli da Ferruccio Amendola, è spesso identificato con il personaggio di Nico Giraldi, un maresciallo (dal 1981 ispettore) di polizia romano dai modi poco garbati, ma efficaci, e di Er Monnezza, un ladruncolo romano.

Alla fine degli anni Cinquanta ebbe inizio la sua fortunata carriera italiana, durante la quale lavorò con registi del calibro di Mauro Bolognini, Luchino Visconti e Pier Paolo Pasolini.
Il grande successo giunse però negli anni settanta, anche grazie all’eccellente doppiaggio di Ferruccio Amendola, con film polizieschi all’italiana che la critica ufficiale ha sempre giudicato di qualità inferiore ma che sono stati a poco a poco rivalutati, e oggi sono diventati dei veri e propri cult movie. Famoso il suo sodalizio con il regista Umberto Lenzi, che lo ha diretto in molti poliziotteschi divenuti cult come Roma a mano armata, Il giustiziere sfida la città (dove – siamo nel 1975 – interpreta un personaggio col nome di Rambo ben sette anni prima dell’omonimo impersonato da Stallone) , Milano odia: la polizia non può sparare e La banda del gobbo.

Il declino del genere poliziesco sembrò coincidere con il declino della sua carriera ma, dopo un periodo di scarse apparizioni in pellicole non certo indimenticabili, all’inizio degli anni novanta tornò negli Stati Uniti dove vive a Miami Beach in Florida.

Ciao e alla prossima,

Marco

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Carlo Pistarino

Carlo Pistarino

Carlo Pistarino

Per la rubrica “che fine ha fatto” eccoci a parlare di Carlo Pistarino.

Carlo Pistarino (Genova, 16 maggio 1950) è un comico, cabarettista e autore televisivo italiano.
Il suo repertorio è frutto semplicemente di ciò che realmente vede svolgendo quel che era il suo lavoro, ovvero l’autista di bus, o le burle che quotidianamente propina ai passeggeri, insomma uno spaccato della vita di tutti i giorni.

Approda nel 1983 alla trasmissione televisiva Drive In, per la quale viene scelto proprio dal regista di quella trasmissione, Antonio Ricci.
Finita l’esperienza del Drive In, durata quattro stagioni, arrivano per lui altri grandi show come Help, Emilio, Buona domenica, Il gioco dei 9,La sai l’ultima?, Scherzi a parte e termina la sua presenza sulle reti Mediaset con la partecipazione a OK il prezzo è giusto, nelle stagioni 1996-1998 affiancando Iva Zanicchi.
Del 2000 è il suo passaggio alla RAI con Torno sabato,Ma il cielo è sempre più blu, nelle vesti di autore è anche al Festival di Sanremo 2006,Sabato italiano con Pippo Baudo, Amore con Raffaella Carrà, Ti lascio una canzone e Tutti pazzi per la telecon Antonella Clerici.

Nel 2010 il suo ritorno alle reti Mediaset con lo show Io canto, condotto da Gerry Scotti.
Partecipa anche al programma Saturday Night Live su Italia 1.
Alla sua carriera di attore e comico oggi si aggiunge una altrettanto brillante serie di successi in qualità di autore televisivo, teatrale e cinematografico.
Ultimamente, essendo un appassionato di motociclismo, soprattutto di Harley Davidson, collabora con la rivista di genere Freeway.

Ciao e alla prossima,

Marco

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Debora Caprioglio

Debora Caprioglio

Debora Caprioglio

Per la rubrica “che fine ha fatto” oggi si parla di Debora Caprioglio.

Debora Caprioglio (Mestre, 3 maggio 1968) è un’attrice italiana.
Nata il 3 maggio 1968 a Mestre, in provincia di Venezia, a diciotto anni fu finalista del concorso “Un volto per il cinema” e poco dopo fu notata dal famoso attore e regista Klaus Kinski, del quale divenne fidanzata nel 1987.
Appare al suo fianco in Grandi cacciatori (1988), di Augusto Caminito, e Kinski Paganini (1989), rivisitazione della vita del celebre violinista, presentato tra mille polemiche al Festival di Cannes.

Dopo la fine del fidanzamento con l’attore e regista tedesco, fu Tinto Brass a farla conoscere al grande pubblico affidandole la parte della protagonista nel film erotico Paprika (1991).
Dopo il giallo/erotico Spiando Marina ed il comico Saint Tropez – Saint Tropez (entrambi girati nel 1992), Debora Caprioglio cambiò totalmente registro e nel 1994, interpretando un ruolo drammatico in Con gli occhi chiusi di Francesca Archibugi, decide di abbandonare l’immagine della ragazza prosperosa e sensuale.
Dopo Albergo Roma (1996), abbandona infatti il cinema per dedicarsi al teatro (al fianco di attori del calibro di Mario Scaccia, Franco Branciaroli, Mariano Rigillo e Corrado Tedeschi) e alla televisione, recitando in numerose miniserie e film TV.

Nelle ultime stagioni televisive ha partecipato alla Buona Domenica di Maurizio Costanzo su Canale 5, mentre su Rai 2 a Mezzogiorno in famiglia e alla quinta edizione del reality show L’Isola dei famosi.
Il 7 settembre 2008, all’età di 40 anni, si è sposata con l’attore e regista Angelo Maresca.
Nel 2010 ha deciso di impegnarsi in politica aderendo ad Alleanza di centro, il partito di Francesco Pionati, amico del marito.
È stata nominata responsabile nazionale Cultura e Spettacolo del partito, anche se la sua linea in difesa dei diritti delle coppie omosessuali è in netto contrasto con i punti cardine del movimento.

Ciao  e alla prossima,

Marco

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Demo Morselli

Demo Morselli

Demo Morselli

Per la rubrica “che fine ha fatto” oggi parliamo di Demo Morselli (Reggio Emilia, 12 novembre 1961), trombettista, direttore d’orchestra e arrangiatore italiano.

Originario di Rolo, piccolo paese della bassa emiliana, è diplomato al conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara ed è sposato con Lucia Montella, sua manager. È conosciuto principalmente come leader della Demo Big Band Orchestra composta da una ventina di elementi, che ha fatto parte del cast dei programmi di successo quali Buona Domenica e Maurizio Costanzo Show entrambi su Canale 5.
Ha collaborato sia come arrangiatore che come strumentista con interpreti internazionali, quali Ray Charles, Simply Red, e con alcuni artisti italiani, fra cui: Mina, Fabrizio De André, Elio e le Storie Tese, Adriano Celentano, Gino Paoli, 883, Pooh, Eugenio Finardi, Zucchero, Ligabue, Renato Zero, Orietta Berti e Jovanotti (a cui insegna a suonare la tromba).
Nel 1992 affronta un tour con Eugenio Finardi che lo porterà a contatto con musicisti quali Faso, Christian Meyer, Vittorio Cosma, Amedeo Bianchi, Fabrizio Consoli e Saverio Porciello.
Assieme ad alcuni di loro fonda la Biba Band, band che interpreta cover del repertorio di Weather Report, Joe Zawinul e Jaco Pastorius.

Ha partecipato anche ai film Bodyguards – Guardie del corpo, regia di Neri Parenti nel 2000 e Vita Smeralda, regia di Jerry Calà nel 2006, nel ruolo di sé stesso.
Nel 2008 lascia Mediaset per andare a lavorare in Rai, dove partecipa a Quelli che il calcio su Rai 2. Ha partecipato con la sua orchestra pure a Chi fermerà la musica, programma musicale di Rai Uno condotto da Pupo, ed alla Partita del cuore 2008.
Nel 2009 e nel 2010 è stato arrangiatore e direttore d’orchestra per la Rai della 52esima edizione del Festival di Castrocaro.
Nel maggio 2011 dirigerà l’orchestra nel programma di Rai 2 I love Italy.

Ciao e alla prossima,

Marco

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Luciano Rispoli

Luciano Rispoli

Luciano Rispoli

Rubrica “che fine ha fatto”, è con noi Luciano Rispoli.
Luciano Rispoli (Reggio Calabria, 12 luglio 1932) è un conduttore televisivo, giornalista e conduttore radiofonico italiano oltre che ex direttore di Rai Educational (1975-1996).

Fu lui a far esordire personaggi come Maurizio Costanzo, Raffaella Carrà, Paolo Villaggio. Diviene conduttore di numerosi talk show televisivi.
Nel 1990 lascia la RAI per Telemontecarlo, dove conduce il gioco-spettacolo Ho fatto 13!!!, il varietà rievocativo delle canzoni di Sanremo La più bella sei tu (tre fortunate edizioni), fino a quando non inventa e conduce il longevo Tappeto Volante, talk show quotidiano del pomeriggio, affiancato da Melba Ruffo (e poi anche della seconda serata col titolo Le mille e una notte del Tappeto volante) cui partecipano personaggi illustri italiani e non solo, dall’anno 1993 al 2000 sulla rete monegasca; poi su Odeon, Rai Sat e infine su Canale Italia (e in contemporanea su Sky can.883), dov’è tuttora in onda.

Ciao e alla prossima,

Marco

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Alvaro Vitali

Alvaro Vitali

Alvaro Vitali

Per la rubrica “che fine ha fatto” eccoci a parlare di un grandissimo della televisione anni ’80.
Alvaro Vitali (Roma, 3 febbraio 1950) è un attore italiano.
Alvaro, con un fisico particolare, venne scoperto da Federico Fellini che durante un provino rimase colpito dall’aspirante attore e nel 1969 lo fece esordire nel cinema con una piccolissima parte in Satyricon.

La fama di Alvaro Vitali è legata soprattutto alla commedia erotica all’italiana che per alcuni anni costituì un rilevantissimo fenomeno cinematografico commerciale.
A partire dalla seconda metà degli anni settanta, Alvaro Vitali interpretò numerosissimi film (veri e propri cult per gli appassionati del genere), accompagnando attori protagonisti come Lino Banfi e Renzo Montagnani, per poi dei ruoli di prima fila interpretando il personaggio di Pierino, eroe popolare delle barzellette, con Pierino contro tutti (1981) e Pierino colpisce ancora (1982).
La stagione della commedia erotica durò poco e con essa terminò anche la fortuna dell’attore; nel 1990 il tentativo di rilanciarlo con un ulteriore film della serie Pierino torna a scuola, diretto da Mariano Laurenti si rivelò infatti un fallimento.

Dopo un decennio di completo dimenticatoio, la figura di Vitali è stata rilanciata, quasi senza volerlo, da Striscia la notizia dopo che, in un servizio che prendeva in giro una gaffe di Jean Todt, venne paragonato l’allora direttore generale della Ferrari al personaggio di Pierino, sottolineandone un’effettiva e divertente somiglianza fisica.
Quando l’imitatore Dario Ballantini fece debuttare la sua caricatura di Luca Cordero di Montezemolo nei suoi servizi, Antonio Ricci pensò di affiancargli proprio Vitali nei panni di Todt, facendolo tornare così sulle scene per il piccolo schermo.

Nel 2006 ha partecipato alla terza edizione del reality La fattoria, ma dopo poche settimane ha dovuto abbandonare il reality show, per il riacutizzarsi dell’asma, malattia di cui soffre.

Ciao e alla prossima,

Marco

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Heather Parisi

Heather Parisi

Heather Parisi

Per la rubrica “che fine ha fatto” oggi parliamo di Heather Parisi (Los Angeles, 27 gennaio 1960) ballerina, cantante, attrice e showgirl statunitense, uno dei volti simbolo della neotelevisione italiana di fine anni settanta – anni ottanta.

Nel 1978, mentre si trovava in vacanza in Italia, prima in Sardegna e poi a Roma, la Parisi fu notata dal coreografo Franco Miseria che la presentò a Pippo Baudo.
Il provino pare non fu molto convenzionale, per ricordo dello stesso Baudo: la Parisi improvvisò ballando sulla scrivania di un dirigente della RAI.
La Parisi iniziò ad apparire sulle copertine delle principali riviste e come ospite in diverse trasmissioni tra cui Domenica In presentata da Corrado.
Durante questa apparizione, canta e balla in anteprima sulle note di Blackout, che diverrà presto il B-side del suo primo singolo, Disco Bambina, il quale rimarrà in cima alle classifiche per otto settimane, diventando uno dei suoi più grandi successi discografici nonché la sigla televisiva su 45 giri più venduta in Italia.

Heather Parisi partecipa poi allo show di punta della Rai, il primo “Fantastico” abbinato alla Lotteria Italia, con Beppe Grillo e Loretta Goggi. E’ il trionfo.E’ la conquista definitiva del pubblico italiano.
Le mamme l’adorano, i papà vorrebbero invitarla a cena ed i bambini la eleggono loro indiscutibile beniamina.
La sigla della trasmissione, “Discobambina”, raggiunge la vetta delle classifiche di vendita ed è disco d’oro.
Un successo tale che ne viene fatta anche una versione in spagnolo, per i paesi iberici e sudamericani ed una versione tutta in inglese per il resto dell’Europa.

Heather Parisi ritorna in TV al sabato sera, con un nuovo varietà, l’anno successivo con “Stasera niente di nuovo” con Raimondo Vianello e Sandra Mondaini.
I balletti della trasmissione raggiungono picchi d’ascolto incredibili, sono oltre 27 milioni gli italiani che rimangono incollati alla TV ad ammirare le celeberrime spaccate verticali di Heather.
Fioccano le copertine delle riviste.
In contemporanea esce il suo primo 33 giri “Cicale & Company”, un concept album che racconta storie di vita attraverso la metafora degli insetti.Negli anni successiv i altri programmi e altri trionfi .

Dopo un periodo di stasi, nel 2008 si dedica per la prima volta alla regia, girando a Vicenza il film “Blind Maze”.
Alla fine del mese di maggio del 2010, all’età di 50 anni, diventa nuovamente mamma: dà alla luce non uno ma ben due bambini, gemelli (un maschietto e una femminuccia, Dylan Maria ed Elizabeth Jaden) dopo che ha già due figlie, Rebecca di 16 anni e Jaqueline Luna.
Il padre è il compagno Umberto Maria Anzolin, imprenditore vicentino della concia, a cui Heather Parisi è legata dal 2005.
Per quanto riguarda un suo possibile ritorno in tv, la showgirl risponde decisa: «La tv non è un capitolo chiuso, ma io sono insofferente a certe logiche commerciali e, se voglio, posso permettermi di non lavorare».

Ciao e alla prossima,

Marco

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Michele Cucuzza

Michele Cucuzza

Michele Cucuzza

Che fine ha fatto? Michele Cucuzza,

nato a Catania il 14 novembre 1952, giornalista e conduttore è padre di due bambine a cui è molto affezionato, Carlotta e Matilde.
Laureato in Lettere, giornalista professionista dal 1979, esordisce a Milano a Radio Popolare, storica emittente milanese.
Approda in Rai nel 1985, dove realizza più di mille servizi per i telegiornali della rete.

Inquadrato infatti nella redazione cronaca del TG2, realizza continuamente servizi e collegamenti in diretta su fatti di attualità in Italia e all’estero, fra cui, memorabili, i funerali della principessa Diana e, da Calcutta, i funerali di Madre Teresa.
In precedenza aveva però già realizzato servizi nell’Europa dell’est nel periodo della caduta del muro (Polonia, Ungheria, ex Cecoslovacchia), in Arabia Saudita dopo l’invasione del Kuwait e negli Stati Uniti all’epoca della prima campagna elettorale che si concluse con la vittoria di Clinton.
A Parigi ha poi coperto diversi avvenimenti, a più riprese: dal bicentenario della rivoluzione dell’89 ai vertici politico-diplomatici all’epoca della crisi del golfo, ai summit del G7, alle elezioni presidenziali del ’96.
Per molti anni, dunque, Michele Cucuzza è stato uno dei protagonisti del Telegiornale, condotto con impeccabile professionalità, a cui si successivamente affiancata anche la conduzione della rubrica di approfondimento “Pegaso”.

Poi, qualche anno fa, la svolta.
La sua partecipazione al programma comico “La Posta del cuore” segna infatti il suo l’esordio nel mondo della spettacolo.
Qui Cucuzza, coaudiuvato dall’autrice e conduttrice della trasmissione Sabina Guzzanti, accetta di recitare la parte di se stesso, inscenando di volta in volta “gag” basate sulla presunta rottura del suo rapporto con l’immaginaria fidanzata Cinzia Pandolfi.
L’autoironia del suo intervento sfugge ai dirigenti Rai che lo reclutano subito per la conduzione giornaliera di “La vita in diretta“, programma pomeridiano di ampio respiro.
Dall’ottobre 1998, il giornalista è dunque legato a doppio filo al nome di questa trasmissione, inizialmente diffusa su RaiDue, poi promossa sulla più importante RaiUno. Il rotocalco d’informazione, grazia all’ammaliante giornalista e al solido staff alle spalle, si rivela subito campione di ascolti.
Il 25 dicembre 1999 conduce invece un’edizione speciale di “La vita in diretta”, pensata per festeggiare il Natale con il suo pubblico.

Dal settembre 2008 al maggio 2011, è stato, con Eleonora Daniele, il volto di “Uno Mattina” (Rai Uno).
Ora è un pò scomparso dal piccolo schermo, lui ha rilasciato questa intervista: – “Dopo 3 anni di proficuo lavoro a Uno Mattina, ho chiesto alla Rai, cui sono grato per tutte le opportunità fornitemi, di poter lasciare – a causa della stanchezza fisica (7 giorni lavorativi su 7, 9 mesi consecutivi )”.
Sarà vero?
intanto dal 2010 è protagonista, con Chiara Giallonardo, del rotocalco radiofonico di attualità “Radio2 days“, in onda il sabato e la domenica dalle 18 alle 19.30.

Ciao e alla prossima,

Marco

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