Eccovi i video della settimana raccolti per voi. Particolare attenzione al primo video.
MADONNA SHOW SUPER BOWL 2012
BILIARDO IMPOSSIBILE
ALFABETO AL CINEMA
PARODIA TELEFONATA SCHETTINO
GENTE INCREDIBILE
Ciao e alla prossima,
Marco
Eccovi i video della settimana raccolti per voi. Particolare attenzione al primo video.
MADONNA SHOW SUPER BOWL 2012
BILIARDO IMPOSSIBILE
ALFABETO AL CINEMA
PARODIA TELEFONATA SCHETTINO
GENTE INCREDIBILE
Ciao e alla prossima,
Marco
App della settimana è un gioco che sta spopolando su iPhone, scaricato da oltre 100.000 persone.
The secret of Grisly Manor è un divertente puzzle game.
Oggetti familiari sono stati riprogettati per creare dei puzzle per voi.
Gli indizi abbondano, e come ogni puzzle da risolvere, ad ogni soluzione gli altri enigmi si presentano.
Oltre a nuovi puzzle, naturalmente.
Si è speso un sacco di tempo per fare in modo che nessuno potesse risolvere la miriade di enigmi sparsi per la casa.
Nessuno ma voi, riuscirete a risolvere il mistero della Manor Grisly?
The secret of Grisly Manor lo trovate gratis QUI su iTunes Store per un tempo limitato, quindi affrettatevi a scaricarlo se interessati.
Ciao e alla prossima,
Marco
Per quanto possa apparire strano usare il touch su un desktop da 27 pollici, la tecnologia touchscreen è il futuro ovvio dei computer.
Quindi non sorprende che Apple abbia alcuni brevetti che fanno pensare ad un’interfaccia touch per l’iMac.
Stando a PatentlyApple, l’ultimo brevetto pubblicato dall’USPTO ieri mostra elementi di una nuova GUI che potrebbero migliorare il potenzialmente confuso layout di un’interfaccia utente ibrida OS X/touchscreen.
A quanto si sa, non c’è niente di estremamente rivoluzionario, ma trasformare in modo elegante il mouse e i click in azioni touch è un’idea che alletta parecchio.
Certo è che in operazioni del genere, il difficile sta nei dettagli.
Ed è altrettanto certo che questo brevetto non è la prova definitiva che la prossima generazione di iMac avrà dei touchscreen, ma è evidente che Apple vede i touchscreen nel futuro degli iMac, o almeno in quello di Mac OS X.
Ciao e alla prossima,
Marco
E’ qualche giorno che mi ronza per la testa questa canzone, quindi per la rubrica “una canzone per te”, oggi ve la segnalo.
T-Pain, nome d’arte di Faheem Najm, noto anche come Teddy Pain, Teddy Penderazdoun, Teddy Verseti, Tallahassee Pain e Tallahassee Hero (Tallahassee, 30 giugno 1985), è un cantante e produttore discografico statunitense.
In coppia con Wiza Khalifa e Lily Allen pubblicano questo singolo “5 O’Clock” che sta scalando le classifiche come tutti i singoli precedenti di T-Pain.
Eccovi il video della canzone:
Ciao e alla prossima,
Marco
Tomás Milián, nome d’arte di Tomás Quintín Rodríguez (L’Avana, 3 marzo 1932), è un attore e sceneggiatore cubano naturalizzato statunitense, cittadino italiano dal 1969.
Milián rimane noto in Italia soprattutto come protagonista di film polizieschi all’italiana a cavallo tra gli anni settanta e ottanta.
In Italia, con l’inconfondibile voce prestatagli da Ferruccio Amendola, è spesso identificato con il personaggio di Nico Giraldi, un maresciallo (dal 1981 ispettore) di polizia romano dai modi poco garbati, ma efficaci, e di Er Monnezza, un ladruncolo romano.
Alla fine degli anni Cinquanta ebbe inizio la sua fortunata carriera italiana, durante la quale lavorò con registi del calibro di Mauro Bolognini, Luchino Visconti e Pier Paolo Pasolini.
Il grande successo giunse però negli anni settanta, anche grazie all’eccellente doppiaggio di Ferruccio Amendola, con film polizieschi all’italiana che la critica ufficiale ha sempre giudicato di qualità inferiore ma che sono stati a poco a poco rivalutati, e oggi sono diventati dei veri e propri cult movie. Famoso il suo sodalizio con il regista Umberto Lenzi, che lo ha diretto in molti poliziotteschi divenuti cult come Roma a mano armata, Il giustiziere sfida la città (dove – siamo nel 1975 – interpreta un personaggio col nome di Rambo ben sette anni prima dell’omonimo impersonato da Stallone) , Milano odia: la polizia non può sparare e La banda del gobbo.
Il declino del genere poliziesco sembrò coincidere con il declino della sua carriera ma, dopo un periodo di scarse apparizioni in pellicole non certo indimenticabili, all’inizio degli anni novanta tornò negli Stati Uniti dove vive a Miami Beach in Florida.
Ciao e alla prossima,
Marco
Eccoci al giovedi targato cinema, “cinema paradiso“.
Ero diffidente su questo film, in quanto il protagonista è Justin Timberlake..non proprio il numero uno degli attori.
Poi si hanno sempre pregiudizi su chi arriva da un’altra sfera artistica, ma dal trailer mi sembra un bel film per lo meno originale nella trama.
In Time si svolge in un futuro non troppo lontano, dove il gene dell’invecchiamento è stato isolato e sconfitto.
Per evitare la sovrappopolazione, il tempo è diventato la moneta con cui la gente paga per acquistare beni di prima necessità o di lusso.
I ricchi possono vivere per sempre, tutti gli altri cercano di negoziare per la loro immortalità.
Un giovane povero entra in possesso di una vera fortuna, ma è troppo tardi per salvare sua madre dalla morte.
Finisce con il ritrovarsi in fuga, braccato da un gruppo di poliziotti corrotti, conosciuti con il nome di ‘time keepers’.
Eccovi il trailer di In Time, offerto da MEGANTEPRIMA, mio canale youtube:
In Time esce in tutte le sale italiane il 17 febbraio.
Buona visione a tutti.
Ciao e alla prossima,
Marco
La distrazione costa cara, ne sa qualcosa un aspirante rapinatore di Londra.
L’uomo stava per riuscire a rubare 700.000 sterline in contanti in una filiale della Halifax Bank nella capitale inglese, ma l’inesperienza e il nervosismo lo hanno tradito.
Il rapinatore ha chiesto al cassiere di mettere i contanti nella borsa che gli stava consegnando.
Solo che invece di passare al cassiere la borsa, gli ha dato l’oggetto che teneva nell’altra mano. La pistola.
Il cassiere è rimasto stupito da questo clamoroso errore del rapinatore, dato che non capita spesso di trovarsi un rapinatore che chiede “metti i soldi in questa pistola o ti prendo a borsettate”.
Lo stupore del cassiere ha spinto il rapinatore a rendersi conto che qualcosa non andava, e si è reso conto di cosa aveva fatto.
Il rapinatore ha cercato di riprendere la pistola, ma ormai questa era già nelle mani del cassiere.
Il goffo rapinatore si è quindi dato alla fuga, con una bicicletta che aveva parcheggiato furi dalla banca.
La polizia sta svolgendo indagini per identificare l’autore del tentativo di rapina, grazie anche ai filmati delle telecamere a circuito chiuso.
Gli agenti ritengono di poterlo arrestare in tempi brevi: “Non è esattamente il più furbo in circolazione”, hanno commentato.
Ciao e alla prossima,
Marco
Eccoci con la solita raccolta settimanale di video presi un pò dalla rete:
COVER DI BOHEMIAN RHAPSODY
QUESTI NON SONO VERI PESCI
UNA CANZONE INASCOLTABILE
STRANA PUBBLICITA’
A 8 ANNI TALENTO CON LA CHITARRA
Ciao e alla prossima,
Marco
Se avete problemi con la tastiera del Mac, o il trackpad del portatile, o volete un mouse silenzioso, affidabile e touch, o semplicemente come me volete comandare il vostro Mac direttamente dal divano se state guardando un film, allora Remote Mouse è l’applicazione che cercate.
Remote Mouse trasforma il tuo iPhone o iPod touch in un touchpad e tastiera wireless, riuscendo anche nel controllo delle presentazioni da qualsiasi parte voi siate.
Tra i comandi più semplici con il touch troviamo:
L’interfaccia grafica è molto semplice da usare e da capire; in verticale avremo la schermata del mouse, dove la parte superiore sarà utilizzata per muovere la freccia sullo schermo grazie al nostro dito trascinato con il touch, fare il doppio tap equivalente al doppio clic e, nella parte di mezzo, troviamo i due tasti virtuali classici (destro e sinistro) con i classici comandi che compaiono cliccando su uno di qiesti tasti.
Al centro con un tap attiveremo la funzione di scrolling della pagina, disattivabile con un tap nella parte superiore.
Mettendo l’ iPhone o l’ iPod nella posizione orizzontale, invece, avremo una tastiera funzionale completa di frecce di direzione, tasti funzioni classici, etc.
Attenzione; chiaramente si dovrà scaricare sul Mac il suo software di interfaccia che trovate su App Store, gratis, mentre l’app per l’iPhone la potete scaricare dallo store QUI al costo di 1,59 euro.
Ciao e alla prossima,
Marco
Il colosso di Mountain View, dopo aver introdotto la nuova modalità di visualizzazione isometrica in Google Earth e Google Maps , ha deciso di migliorare l’esperienza delle sue mappe tramite il nuovo motore grafico WebGL.
Chi ha un computer particolarmente datato o una scheda grafica poco performante, purtroppo, non avrà notato alcuna differenza: tutti gli altri, invece, adesso possono muoversi liberamente all’interno delle mappe e inoltre, impostando un percorso, veder spuntare un apposito tasto che permette di simulare l’intero viaggio.
E non è tutto: dopo le strade, Google sta riprendendo anche gli interni degli edificie, quando l’opera sarà completata, potrà ricostruire in 3D tutto il pianeta “calpestabile”.
Anche Microsoft si sta muovendo nella stessa direzione e vorrebbe trasformare il “giovane” Bing Maps nel maggior concorrente dei servizi offerti da Google, partendo proprio dalle planimetrie di luoghi pubblici e centri commerciali.
Shopping aumentato – Amazon sa bene che non potrà mai competere con colossi come Google e Microsoft, così ha deciso di puntare su quello che sa fare meglio: vendere online.
E cosa c’è di meglio di un’applicazione gratuita – da installare sul telefonino – che ti permette di identificare qualsiasi prodotto e di trovare in rete l’offerta migliore per poterlo acquistare?
Il programma si chiama Flow ed è già disponibile sull’App Store americano, qualora fossi interessato a provarlo.
Non farà di certo la felicità dei piccoli negozianti, ma l’idea di fare shopping ai prezzi più vantaggiosi alletterà sicuramente i consumatori.
Non dimentichiamo, poi, che Amazon ha da poco rilevato un’azienda che sviluppa sistemi di riconoscimento vocale, quindi un nuovo Siri potrebbe essere dietro l’angolo.
Apple che fa? – L’azienda di Cupertino, grazie a Siri , ha ribadito la sua supremazia nel settore degli smartphone e tablet ma, a ben guardare, non è tutta farina del suo sacco.
Il suo assistente vocale si appoggia proprio su Google per effettuare le ricerche sul Web, così come l’app iOS “Mappe” si rivolge alle Google Maps in caso di necessità.
Apple, però, sta cercando di diventare autonoma e indipendente e, proprio in quest’ottica, ha acquisito lo scorso novembre C3 Technologies, un’azienda specializzata nello sviluppo di modelli stradali tridimensionali.
Realtà alle porte – Tutte queste novità hanno un denominatore comune: chi vorrà sperimentarle dovrà possedere uno smartphone di ultima generazione, questo è certo.
Pertanto, sarà la telefonia mobile a fare da traino alle tecnologie di realtà aumentata, e chissà fino a che punto potranno spingersi nei prossimi mesi, quando potranno far affidamento su dispositivi avveniristici del calibro del Samsung Galaxy S3 e dell’iPhone 5.
Ciao e alla prossima,
Marco