Lloyd, pseudonimo di Lloyd Harlin Polite Jr., anche conosciuto come Young Lloyd e Young Ladi (Atlanta, 3 gennaio 1986), è un cantante statunitense.
Dedication to My Ex (Miss That) è un brano musicale pubblicato come terzo singolo estratto dall’album King of Hearts il 9 agosto 2011.
Il brano figura la collaborazione di André 3000 degli OutKast ed è “narrato” da Lil Wayne.
Il brano è stato modificato per il Regno Unito ed altre nazioni, in cui la parola “pussy” è stata sostituita con “lovin'” nel ritornello.
Il singolo è riuscito ad entrare nella top 5 del Regno Unito, Australia ed Irlanda, ed ha ottenuto buoni riscontri anche in Nuova Zelanda e Danimarca.
Il singolo è stato certificato triplo disco di platino in Australia.
Eccovi, per la rubrica “una canzone per te”, la canzone DEDICATION TO MY EX (MISS THAT):
Nato a Genova il 18 febbraio 1967, Paolo Calissano comincia col fare l’attore di fotoromanzi e poi di fiction televisive facendosi conoscere dal grande pubblico.
Nel 2004 ha partecipato al reality show L’isola dei famosi, ma ha abbandonato volontariamente il programma prima del tempo a causa di un infortunio al ginocchio.
Il 25 settembre 2005 a Genova, nell’appartamento di Calissano, una donna brasiliana muore per un’overdose di cocaina.
L’attore viene arrestato dalla polizia con l’accusa di averle ceduto la droga.
In un armadio della casa vengono inoltre trovati e sequestrati 30 grammi di cocaina.
In seguito a ciò, il pubblico ministero spicca un ordine di custodia cautelare in carcere nei suoi confronti e Calissano viene condannato a quattro anni di reclusione per aver causato la morte della donna brasiliana, beneficiando però del provvedimento di indulto dal 26 gennaio 2006.
Calissano chiede ed ottiene di scontare la pena presso la Comunità per tossicodipendenti “Fermata d’Autobus” di Trofarello (Torino).
Il 13 febbraio 2008 è di nuovo al centro dell’attenzione pubblica in seguito ad un ricovero dovuto a sintomi quali sudorazione fredda e dolore al petto.
I primi accertamenti tossicologici evidenziano ancora tracce di cocaina nel suo organismo.
I suoi portavoce tentano di smentire la notizia, ma dai test clinici svolti nei giorni successivi emerge che Calissano era giunto in ospedale in stato di alterazione psicofisica per uso di stupefacenti.
In una recente intervista ha dichiarato:”Ogni volta che si parla di cocaina vengo tirato in ballo, ma io sto tentando di ricostruirmi una vita”.
Cinema paradiso, la mia rubrica cinematografica del giovedi, con un bel film d’azione.
In Ghost Rider 2Nicolas Cage torna a calarsi nei panni di Johnny Blaze.
In questo nuovo capitolo della saga, Johnny è ancora alle prese con la maledizione del cacciatore di taglie del diavolo, ma dopo l’incontro con il leader di un gruppo di monaci ribelli, sembra disposto a tutto pur di salvare un ragazzino dalle grinfie del diavolo, e liberarsi una volta per tutte dalla maledizione che lo perseguita.
Dal trailer promette bene, sopratutto dalle scene e dalle inquadrature.
Su internet gira un video di come fanno a riprendere alcune scene di inseguimenti e i registi sono veramente fenomenali (e anche molto pazzi).
Ghost Rider 2 esce nelle sale il 23 marzo e MEGANTEPRIMA ve ne da un assaggio:
Un uomo è accusato di avere girato un intera serata con un amico deceduto in macchina, portandolo in alcuni bar e in uno strip club, prelevando anche del denaro dalla carta bancomat del trapassato.
Inizialmente si era diffusa la spiegazione che l’uomo, il 43enne Robert Young, volesse in questo modo onorare un’ultima volta l’amicizia con il coetaneo Jeffrey Jarrett, che l’autopsia ha rivelato essere morto per un mix letale di alcol e droga.
Successivamente, sembra anche su suggerimento del suo legale, Young ha cambiato la sua versione, giustificandosi sostenendo che non pensava che Jarrett fosse morto, ma solo svenuto o addormentato, e lo avrebbe portato in giro perché pensava si sarebbe ripreso da un momento all’altro.
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Michael Jeffrey Jordan (Brooklyn, 17 febbraio 1963) è un ex cestista statunitense.
“Per acclamazione, Michael Jordan è il più grande giocatore di basket di tutti i tempi”.
Jordan è stato uno degli atleti più sponsorizzati della sua generazione ed il suo ruolo è stato strumentale nel diffondere la NBA a livello mondiale negli anni ottanta e novanta, grazie anche al suo stile di gioco spettacolare.
Jordan è un 6 volte Campione NBA, avendo realizzato coi Chicago Bulls ben 2 Three-peat, termine attraverso il quale si indica la vittoria delle NBA Finals per 3 edizioni annuali di fila (91-92-93 e 96-97-98), impresa riuscita fin ora solo a lui e a Scottie Pippen.
Dopo un’ottima carriera alla Università della Carolina del Nord a Chapel Hill, dove guidò i Tar Heels alla vittoria del campionato nazionale NCAA nel 1982, Jordan entrò a far parte della NBA con i Chicago Bulls nel 1984, diventando in breve tempo una delle stelle della lega, divertendo il pubblico con le sue grandi doti realizzative.
Le sue spiccate doti atletiche e le sue giocate spettacolari gli valsero, a partire già dalle primissime stagioni disputate tra i pro, i soprannomi di Air Jordan.
Si guadagnò, inoltre, anche la reputazione come uno dei migliori giocatori difensivi.
Nel 1991 vinse il suo primo titolo NBA con i Bulls, seguito da altri due nel 1992 e 1993, ottenendo un cosiddetto three-peat. Dopo aver abbandonato improvvisamente la pallacanestro prima dell’inizio della stagione 1993-94 per intraprendere una carriera nel baseball, Jordan tornò ai Bulls nel corso della stagione 1994-95, guidando la squadra ad altri tre titoli consecutivi nel 1996, 1997 e 1998, facendo segnare anche il tuttora imbattuto record di 72 vittorie nella regular-season NBA nella stagione 1995–96. Jordan si ritirò quindi una seconda volta dopo aver vinto il suo sesto titolo nel 1998, salvo tornare sul parquet per altre due stagioni nel 2001, questa volta nei Washington Wizards.
Tra i risultati ed i riconoscimenti individuali di Jordan figurano 5 MVP Award, 10 presenze nell’All-NBA First Team, 9 nell’All-Defensive First Team, 14 convocazioni al NBA All-Star Game con 3 All-Star MVP Award, 10 titoli come miglior marcatore e 3 come per il maggior numero di palle rubate, 6 NBA Finals MVP Award ed il NBA Defensive Player of the Year Award nel 1988.
Detiene il record NBA per la miglior media punti per partita in carriera con 30,12 per la regular season e 33,4 per i playoff.
Nel 1999 è stato nominato come “più grande atleta nord-americano del XX secolo” dal canale televisivo sportivo ESPN, e fu secondo dietro Babe Ruth nella lista degli atleti del secolo stilata dalla Associated Press.
La fama acquisita lo rende un autentico emblema sportivo paragonabile ad atleti eterni come Pelé, Diego Armando Maradona, Muhammed Ali o Ayrton Senna ed è considerato all’unanime un campione dentro e fuori dal campo, come altri campioni storici della sua disciplina quali Magic Johnson, Larry Bird e Bill Russell.
Jordan è anche celebre per i prodotti che portano il suo marchio. Le scarpe da pallacanestro della Nike Air Jordan, introdotte a partire dal 1985, ottennero subito un grande successo e sono tuttora molto popolari anche dopo il suo ritiro.
Jordan ha anche recitato nel film del 1996 Space Jam.
Dopo esserne stato il co-proprietario e Managing Member of Basketball Operations, Jordan nel 2010 acquista i diritti dei Charlotte Bobcats, diventandone così l’unico proprietario.
Cinema Paradiso oggi vi parla di Mavis Gary, una scrittrice di libri per ragazzi, torna al paesino dove è cresciuta per rivivere i suoi giorni migliori e per tentare di riconquistare il suo fidanzato dei tempi della scuola, ora felicemente sposato.
Quando il ritorno al passato si fa più difficile di quanto avesse previsto, Mavis instaura un insolito legame con un ex compagno di classe, che non ha neanche mai finito il liceo.
Young Adult è il nuovo film con protagonista la nuova Charlize Theron, brava nel dare corpo alla cocciutagine di chi non riesce ad evolvere e sempre attenta a non scivolare mai nei patetico.
Eccovi il trailer del film offerto da MEGANTEPRIMA, mio canale youtube:
Qualche settimana fa è diventata “famosa” suo malgrado una ragazza che avrebbe subito una clamorosa vendetta dall’ex.
Infatti, Rossie Brovent, di Dayton, Ohio,aveva deciso di farsi tatuare dal fidanzato Ryan Fitzjerald (che, appunto, sarebbe un tatuatore) una scena della trilogia di Narnia.
Fatto sta che poco prima di effettuare il tatuaggio, il giovane ha scoperto che la giovane lo tradiva da tempo con il migliore amico, ed ha deciso di “reinterpretare” la scena, tatuando sulla schiena una cacca gigante, con tanto di mosche che le volano attorno.
La ragazza ci avrebbe messo un po’ a scoprire che il tatuaggio non era quello che voleva lei, ed è rimasta scioccata quando ha visto quel che le aveva disegnato il ragazzo.
Quando ha chiesto spiegazioni, il fidanzato le ha detto che sapeva dei suoi tradimenti continuati e la ha invitata a non farsi più vedere.
La ragazza ha però considerato eccessiva la vendetta del fidanzato, e gli ha fatto causa chiedendo 60.000 dollari di danni per il tatuaggio subìto.
Ora però c’è chi solleva qualche dubbio sulla storia, per via di alcune incongruenze: innanzi tutto, sembra che nessuno sia riuscito a rintracciare la ragazza, e che il nome del fidanzato non corrisponda a nessun tatuatore autorizzato nell’area di Dayton.
Inoltre, nel tribunale della contea non risulta documentazione relativa alla causa, dove peraltro la richiesta di risarcimento appare relativamente modesta, per gli standard americani: considerata la volontarietà del danno, la ragazza secondo qualcuno avrebbe potuto chiedere un risarcimento ben più elevato.