Che si fa stasera?
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Se i giubbotti antiproiettile sono in circolazione ormai da decenni, l’epidermide a prova di pallottole è una delle prerogative della fantascienza. Forse non più visto che un gruppo di scienziati olandesi sostiene di aver trovato il segreto della pelle alla Superman.
Il segreto di una pelle antiproiettile sarebbero due ingredienti: la seta del ragno e il latte di capra.
I ricercatori hanno modificato geneticamente delle capre per indurle a produrre del latte che, una volta filato e tessuto, produrrebbe una tela 10 volte più resistente dell’acciaio.
Il tessuto viene poi mescolato con la pelle umana per renderla a prova di proiettile.
Il passo successivo, svela però la Essaidi, è quello di modificare geneticamente anche l’epidermide umana sostituendo la cheratina con la proteina della seta del ragno.
I Righeira sono un gruppo musicale italiano formato da Michael, all’anagrafe Stefano Rota (Torino, 1º ottobre 1961) e Johnson, Stefano Righi (Torino, 9 settembre 1960).
Al loro esordio infatti si fecero conoscere come Michael & Johnson Righeira.
Michael e Johnson, come loro stessi spiegarono, erano i soprannomi che aveva dato loro il professore di educazione fisica delle superiori.
Il duo si conobbe e nacque artisticamente nella loro Torino alla fine degli anni settanta.
Nell’82, ottennero un contratto sotto l’egida dei Fratelli La Bionda, e raggiunsero un successo inaspettato nell’estate del 1983 con il singolo Vamos a la playa, che oltre a conservare per sette settimane la vetta della classifica italiana (dal 20 agosto al 1º ottobre) fu un grande successo commerciale anche all’estero: la canzone venne stampata in tutto il mondo, ed in Inghilterra su etichetta A&M, all’epoca di proprietà di Herb Alpert e che in catalogo aveva artisti come i Police ed i Supertramp.
Nell’autunno del 1983 proposero un altro brano in lingua spagnola (cosa piuttosto inusuale in un’epoca in cui imperava l’inglese anche nelle produzioni pop italiane): No tengo dinero ottenne un riscontro minore nelle classifiche rispetto al precedente, ma tanto bastò per indicare il duo come una delle rivelazioni di quell’anno.
Nel 1985 ritrovarono il successo, partecipando ad Un disco per l’estate e vincendo il Festivalbar con L’estate sta finendo, canzone in ritmo ska che, a dispetto del titolo, fu lanciata quando la stagione delle vacanze era appena cominciata.
Apprezzati dal pubblico giovanile, oltre che per i loro singoli anche per il loro modo stravagante di presentarsi.
Il duo si sciolse nel 1988 dopo la pubblicazione del singolo Compañero.
Andrea Roncato (Bologna, 7 marzo 1947) è un attore, comico e personaggio televisivo italiano.
Ha dato vita con Gigi Sammarchi al duo Gigi e Andrea, che dopo alcune apparizioni televisive, divenne una delle coppie più famose del cinema italiano, soprattutto per il loro stile scanzonato ed irriverente, tipico degli anni ottanta.
Dopo l’esperienza in coppia con Sammarchi, Roncato ha proseguito la carriera recitando in varie pellicole, tra cui i famosi film di Natale di Boldi e De Sica e in alcune serie televisive.
Nel 1997 sposa Stefania Orlando, conduttrice e attrice televisiva, da cui divorzierà dopo appena due anni.
Dal 2002 al 2008 interpreta l’appuntato Romanò nella serie televisiva Carabinieri di Canale 5 (7 stagioni).
Nel 2008 partecipa al film Ho ammazzato Berlusconi.
A partire dal 10 gennaio 2009 partecipa come concorrente al reality show di Rai Uno Ballando con le stelle.
Nell’estate del 1979, un gruppi di amici in una piccola cittadina dell’Ohio è testimone di un incidente ferroviario mentre sta girando un film in super 8 nei pressi del luogo del disastro.
Subito i ragazzi sospettano che l’incidente non sia stato tale e, subito dopo, strane sparizioni e misteriosi eventi iniziano ad avere luogo nella loro città.
Lo sceriffo locale cercherà di vederci chiaro, scoprendo qualcosa di molto più spaventoso di quanto non avessero osato immaginare.
C’è grande attesa per questo film, dato l’enorme impatto mediatico degli ultimi mesi.
Ma chi l’ha già visto in America non da giudizi molto positivi.
Sicuramente quando l’aspettativa è alta, spesso si incappa nel classico “Dopo tutto questo casino, pensavo chissà che cosa…e invece…”.
Vedremo un po. Intanto vi faccio vedere il trailer, caricato da MEGANTEPRIMA, mio canale youtube:
Il matrimonio è una sorta di macchina infernale che è quasi impossibile fermare una volta che è avviata.
Per cui è comprensibile la preoccupazione dei due sposini californiani Samuel Kim e Helen Oh quando lui si è ammalato pochi giorni prima della cerimonia, ed è stato necessario il ricovero in isolamento in ospedale, a causa di una sospetta infezione ai polmoni.
Peraltro, aggravata dal fatto che Samuel non l’ha curata subito, per paura di dire alla sposa che non stava bene a pochi giorni dal matrimonio.
Come fare? La chiesa ed il ristorante erano prenotati, 500 invitati già… invitati.
Annullare tutto e poi ricominciare l’organizzazione da capo?
I due hanno preferito un’altra strada, e così hanno deciso di celebrare uno dei primi matrimoni… via Skype.
Già, perché se non si può essere entrambi presenti nello stesso posto, allora si può tentare di ricorrere alla tecnologia.
Disponibile gratuitamente per iPhone, BlackBerry e Android, TigerText è la app più amata da tutti coloro che sentono la necessità di proteggere la propria riservatezza.
TigerText permette di autodistruggere sms e contenuti sia dal telefono del mittente che da quello del destinatario passato un tempo prestabilito, che può andare da un minuto ai 30 giorni, oltre che impedirne l’inoltro a terzi.
Basta registrarsi al servizio (in meno di un minuto e senza confermare mail) e si è pronti per sentirsi un po “007”.
Vola a una velocità 20 volte superiore a quella del suono: 21mila chilometri all’ora.
Facendo due calcoli impiega solo 49 minuti per volare da Londra a Sydney.
Una nuova frontiera dei trasporti che si è scontrata con la realtà: si sono persi i contatti nel volo di prova.
Il Falcon rappresenta una nuova generazione di aerei ipersonici, più veloci dei missili, in grado di raggiungere qualsiasi luogo della Terra in meno di un’ora senza la presenza di un pilota a bordo.
Perso in mare, ma in serata il Pentagono ha perso i contatti con il suo super velivolo, dichiarando fallita la missione.
A bordo non c’era nessuno.
Le sorti dell’aero sono ancora ignote ma dovrebbe ammarare nell’oceano Pacifico.
Gli 883 sono stati un gruppo musicale pop italiano composto inizialmente da Max Pezzali e Mauro Repetto e successivamente da Pezzali ed altri musicisti.
La storia degli 883 inizia a Pavia negli anni ottanta: i due compagni di scuola Pezzali e Repetto cominciano a scrivere canzoni sognando l’America e il successo.
La prima occasione per mettersi in mostra arriva nel 1989, partecipando alla trasmissione “1-2-3 Jovanotti”, condotta dall’allora emergente Lorenzo Cherubini, alias Jovanotti.
I due si fanno chiamare “I Pop” e cantano dei pezzi in inglese dalle sonorità piuttosto rap. L’esperienza si conclude lì e sembra non produrre alcun seguito.
In realtà, qualche tempo dopo entrano nelle grazie di Claudio Cecchetto e i due iniziano a lavorare su nuovi pezzi, stavolta in italiano, cambiando il nome del gruppo da “I Pop” a “883”, prendendo spunto dalla cilindrata della moto Harley-Davidson Sportster, di cui sono grandi appassionati.
Nel 1992 esce il primo album del gruppo, intitolato Hanno ucciso l’uomo ragno, in cui si mescolano melodie pop e rock e lo stile è quello sopra descritto.
Il singolo omonimo diviene un tormentone dell’estate e l’album arriva a 650.000 copie vendute, senza alcun supporto pubblicitario e senza la realizzazione di nessun videoclip.
L’album conquista quasi subito la prima posizione tra gli album più venduti in Italia e, pur contenendo solo 9 brani (quasi tutti ripubblicati come singoli), porta gli 883 al primo Telegatto come rivelazione dell’anno e il World Music Awards come miglior artista italiano.
Particolare è la copertina, in puro stile pop art, in cui Max e Mauro compaiono ritratti in un fumetto, mentre osservano un gruppo di gente che, sul tetto di un grattacielo, circonda un cadavere coperto da un lenzuolo.
Pezzali e Repetto (che firmano in coppia la maggior parte dei pezzi) per contratto devono pubblicare un album anche nel 1993, e così accade con Nord Sud Ovest Est.
Lanciato da pezzi come “Sei un mito” e “Come mai”, l’album doppia il successo del precedente con oltre 1.350.000 copie vendute.
L’album vince l’edizione 1993 del Festivalbar, mentre con Come mai (in coppia con Fiorello, anche lui allora in forze alla scuderia di Cecchetto) vincono il Festival Italiano , il secondo Telegatto,stavolta come migliore band dell’anno e per il secondo anno di fila il World Music Awards.
Nord Sud Ovest Est è da taluni considerato l’album della consacrazione della band.
Dopo un tour nelle discoteche tra il 1993 e il 1994 la formazione originale degli 883 entra in crisi e si scioglie.
Repetto, forse sentendosi trascurato e deriso dai media che lo subordinano a Pezzali, decide di abbandonare per seguire la carriera cinematografica.
Max Pezzali si ritrova così da solo (gli 883 non avevano una band, poiché i suoni erano prodotti con un sintetizzatore) e sempre solo partecipa al Festival di Sanremo con il brano Senza averti qui, piazzandosi ottavo.
Nell’estate del 1995, Pezzali presenta la nuova band 883: nove elementi che già suonavano insieme nei locali milanesi col nome di Elefunky, tra cui le coriste Paola e Chiara Iezzi (successivamente lanciate come soliste).
Max Pezzali è il leader e principale compositore del gruppo.
I nuovi 883 non perdono tempo, e già nel giugno 1995 esce il nuovo album, La donna il sogno & il grande incubo, preceduto da una serata-evento su Italia 1 condotta da Amadeus in cui viene presentata la band.
Subito dopo, durante tutta l’estate, parte il primo vero tour degli 883, con notevole affluenza di pubblico in ogni tappa.
Lo stile di Pezzali si affina sempre di più e anche in questo caso l’album arriva al numero 1 in classifica, raggiungendo il milione di copie vendute, oltre a conquistare la vittoria del Festivalbar con il brano “Tieni il tempo”.
La donna il sogno & il grande incubo contiene una canzone diventata, col tempo, quasi un simbolo degli 883, dello stesso Max Pezzali e di tutta quella “filosofia” che stava dietro al progetto: Gli anni, che chiude la tracklist, è una sorta di racconto amaro di un ragazzo, non più tanto giovane, che vede la sua vita passargli davanti con tutte le sue gioie e le amarezze, vede gli amici di sempre ormai sposati e decide che è ora di crescere.
Nel 1997 esce il quarto album d’inediti degli 883, La dura legge del gol!, dalle sonorità marcatamente pop, in cui a pezzi spensierati come la succitata La regola dell’amico o Innamorare tanto trovano spazio anche momenti malinconici come Nessun rimpianto o Se tornerai (che si pone come un seguito a Cumuli).
Particolarità del CD è che presentava un album di figurine con le foto dei componenti della band (e la copertina richiama la famosa rovesciata presente su quella dell’album dei Calciatori Panini). La dura legge del gol! vende 800.000 copie, conquista la vetta della classifica e diventa il nono album più venduto in Italia nel 1997.
Nell’estate del 1998 esce la prima vera raccolta degli 883, Gli anni, contenente l’inedito “Io ci sarò”.
Questa raccolta per molti fan rappresenta l’apice dell’epopea degli 883 e l’inizio di una fase calante, che vedrà Max Pezzali cambiare per cercare di allungare la vita allo storico marchio.
In ogni caso, il culmine del successo gli 883 lo raggiunsero proprio quell’estate, esattamente la sera del 21 luglio 1998, quando oltre 100.000 persone si radunarono in Piazza Duomo, a Milano, sotto una pioggia battente, per seguire il primo e ultimo mega concerto della band.
Il concerto fu trasmesso il giorno seguente in prima serata su Italia 1, con oltre 3.500.000 di spettatori e più del 20% di share.
Nell’autunno 2002 Max Pezzali decise di lasciare gli 883, dopo tredici anni di attività.