Simpatica ed utile app, visualizza sul display l’ora in formato o digitale o a flip, inserendo tra le varie notizie anche la tua posizione attuale, gradi, meteo, giorno della settimana ed eventuale allarme.
Giusto qualche giorno fa cercavo un’app in alternativa alla sveglia dell’iPhone(suono parecchio discutibile…per non dire irritante..) e mi sono imbattuto in questa.
La cosa comoda, almeno per me, è avere il display sempre acceso, non avendo in camera di notte nessun orologio.
Quindi quando spesso mi sveglio in piena notte e mi chiedo che ore sono, almeno ora basta che butto un occhio al cellulare, anzichè dovermi alzare, accenderlo per poi guardare e ritornare a letto (ok ok…mi comprerò una sveglia con display… 😀 ).
L’app è gratuita e la potete scaricare dal solito APP STORE QUI.
Ogni sabato inizierò a raccontarvi in breve la storia di un gruppo musicale o solista, spulciando in rete qualche curiosità che magari non tutti sanno o semplicemente fornendovi le notizie principali.
Partiamo con i grandi GUNS N’ ROSES.
I Guns n’ Roses sono un gruppo “rock” statunitense, formatosi a Los Angeles nel 1985.
Con 200 milioni di dischi venduti, di cui 95,6 milioni nei soli Stati Uniti d’America, sono annoverati tra i musicisti di maggior successo nella storia del rock.
Il gruppo fu fondato nel marzo del 1985 da Axl Rose, Tracii Guns (sostituito poi sa Slash), Izzy Stradlin, Ole Beich e Rob Gardner (sostituito poi da Steven Adler).
I cinque componenti originari provenivano da due gruppi, gli L.A. Guns (che si riformarono successivamente) e gli Hollywood Rose.
Successivamente i membri decisero di unire i nomi dei precedenti gruppi e chiamare il gruppo “Guns N’ Roses“. Il gruppo si esibì per la prima volta il 26 marzo 1985.
Il loro primo album Appetite for Destruction, registrato insieme al produttore Mike Clink ed uscito nel 1987, è considerato uno dei più importanti nella storia del rock.
Nel corso degli anni ha venduto oltre 30 milioni di copie in tutto il mondo ed è stato inserito alla posizione numero 63 nella classifica dei 500 migliori album di sempre secondo Rolling Stone.
Tre dei singoli estratti dall’album, “Welcome to the Jungle“, “Paradise City“ e “Sweet Child O’ Mine“, entrarono ai primi dieci posti in classifica negli Stati Uniti.
Nel settembre 1991 uscirono Use Your Illusion I e Use Your Illusion II.
I due dischi riscossero un enorme successo di vendite e rimasero nella classifica di Billboard per 108 settimane, facendo conoscere la band anche al di fuori del mondo rock e metal a cui Appetite for Destruction faceva principale riferimento.
Il 20 aprile 1992 i Guns parteciparono al Freddie Mercury Tribute Concert, uno degli eventi musicali più importanti degli ultimi 20 anni.
La mattina suonarono prima “Paradise City” e poi la cover di Bob Dylan“Knockin’ on Heaven’s Door“.
Nel 1993 uscì The Spaghetti Incident?, contenente cover di gruppi perlopiù punk rock.
Nel 1994 i Guns incisero la cover di “Sympathy for the Devil“ dei Rolling Stones, per la colonna sonora del film Intervista col Vampiro.
Quell’anno anche Slash lasciò il gruppo, a causa del completo deterioramento del suo rapporto con Axl.
Finiva così la storia del gruppo che aveva portato il nome e la musica dei Guns ‘N’ Roses al successo mondiale.
Da qui inizia il lento declino della band, fatto di concerti mal fatti, nnuovo disco in attesa da anni (Chinese Democracy)per poi uscire nel 2008 senza promozione.
Continuano i live della band ancora oggi, tra situazioni in piena forma come la data in Italia e concerti molto discutibili; famoso quello a dublino, dove il gruppo viene preso a bottigliate e gran parte del pubblico se ne va prima del previsto.
Enzo Braschi (Genova, 27 aprile 1949) è un attore, comico e scrittore italiano.
E’ uno dei protagonisti della nuova comicità televisiva inaugurata nel 1984 dal programma Drive In, con personaggi quali il Paninaro, il Cucador, il Soldato di leva, e proseguita in trasmissioni quali Striscia la Notizia, Paperissima e numerosi altri programmi televisivi.
Dopo il successo con Drive in e vari film in cui interpreta il paninaro o ruoli simili che l’han reso famoso, incomincia a interessarsi ai Nativi americani delle Grandi Pianure d’America.
Dopo aver ricevuto una visione, nel 1999, dal capo della Nazione Blackfoot, riceve il suo nome indiano, Iniumahka, “Bisonte che corre”.
Da allora si produce in un’assidua attività di conferenze e conduttore di seminari sulla cultura dei Nativi americani, sui cerchi nel grano, sulle Nazioni delle Stelle (quelli che noi chiamiamo gli alieni), sulle profezie Hopi e Maya relative al 2012, sia nel nostro Paese sia all’estero.
Ultimo degli otto film basati sulla serie letteraria firmata da J.K. Rowling, Harry Potter e i doni della morte – Parte II chiuderà per sempre la celeberrima saga fantasy.
Personalmente non sono stato appassionatissimo della collana e ho avuto qualche titubanza nell’usare questo film per il mio post settimanale.
Ma da un lato non c’era nessun altro film che mi ispirava, dall’altro mi sembrava giusto dare notizia dell’ultimo film della serie, anche perchè sono in parecchi a lodare il maghetto occhialuto.
E cosi ci troviamo all’ultimo capitolo, cercando di capire cosa accadrà in quest ultimo pezzo di film che tanto ha entusiasmato milioni di fans in tutto il globo (anche se chi ha letto il libro ne conoscerà già tutti i segreti, ovviamente).
Lavelle Hopkins di Hughes Springs ha assaltato…una biblioteca.
Il 23enne è entrato all’orario di apertura, ha chiesto di poter usare un computer, ma a questo punto ha detto di avere dimenticato qualcosa in auto.
Quel “qualcosa” era una pistola.
Hopkins ha puntato la pistola contro i presenti, intimando che gli fosse consegnato il denaro in cassa.
Inutile i tentativi di spiegargli che la biblioteca non aveva una cassa.
Alla fine il giovane si è accontentato di un barattolino con delle donazioni, contenente meno di 100 dollari.
La sua carriera di fuorilegge in fuga è durata poche ore.
La polizia lo ha arrestato il giorno stesso: Hopkins, quando ha chiesto di usare il computer, aveva lasciato il suo vero nome ed indirizzo.
Mavs, il trionfo degli antidivi. Dirk Nowitzki entra in sala stampa abbracciato al trofeo di mvp, ma a stento gli si strappa un sorriso.
E’ la fotografia dei Dallas Mavs, la squadra “understatement” per eccellenza.
Non alzano mai i toni, incassano le prese in giro, gli sberleffi, i pronostici contro di tutto il mondo, che li davano perdenti al primo turno con Portland, e poi ancora coi Lakers (spazzati via 4-0) e infine con gli imbattibili Heat dei Big Three.
E vincono, quasi in silenzio.
Insomma, i Mavs sono una squadra, nel vero e più completo senso del termine. I Miami Heat ancora no.
Puffin è un web browser progettato per la navigazione di siti flash.
Si, avete letto bene.
Puffin riesce a vedere i siti in flash. Ancora non in maniera eccellente ma è sicuramente un passo avanti.
Commenti rilasciati sull’ App Store ci dicono che questa App sia notevolmente migliore su iPad anzichè su iPhone, per via delle dimensioni dello schermo.
Quindi attendiamo aggiornamenti e miglioramenti.
Puffin è a pagamento, 0,79 euro, e potete scaricare l’app da QUI.
Si chiama “Luce” ed è un progetto tutto italiano dell’Industrial Designer Andrea Ponti.
È arrivato in finale al concorso di Design 2011 indetto da Fujitsu.
L’idea è realizzare un notebook completamente privo di cavi non solo per la connessione al web ma anche alla corrente.
Il notebook “Luce” dell’Industrial Designer Andrea Ponti, ancora allo stato di prototipo, si presenta in una veste volutamente minimalista realizzata in policarbonato trasparente che lo renderebbe al tempo stesso molto leggero (1,8 kg inclusa la batteria) e resistente.
Il concept del designer italiano sarebbe dotato di due pannelli fotovoltaici: uno posizionato sul retro del display e l’altra nascosto sotto la tastiera touch completamente trasparente.
L’idea, che è arrivata in finale all’edizione 2011 del Fujitsu Design Competition, non è affatto male.
Speriamo che attiri l’attenzione di qualche produttore.
SM GRAPH è una nuova realtà del settore grafico bresciano.
ho realizzato questo piccolo portfolio per far vedere le loro grafiche, a mio parere, a dir poco strabilianti.
Dotati di un tocco magico, spesso surreale e spaziando a 360 gradi nella fantasia, i ragazzi di SM GRAPH riescono a creare delle vere opere d’arte.
Vi rimando al loro sito smgraph.com per vedere tutti i loro progetti.