Gli Scorpions sono un gruppo musicale hard & heavy di grande successo, fondato nel 1965 nella città di Hannover (Germania) dal chitarrista Rudolf Schenker.
Influenzati largamente dall’atmosfera degli anni sessanta, gli Scorpions divennero famosi con i brani Rock You Like a Hurricane, Wind of Change, No One Like You, Still Loving You e Believe in Love, che hanno rappresentato un importante punto di riferimento per le successive band di questo genere musicale.
Dopo circa un decennio di declino la band ha ricominciato a produrre album di grande qualità come Unbreakable (2004) , Humanity – Hour 1 pubblicato in tutto il mondo nel 2007 e Sting In The Tail, ultimo album in studio della loro carriera, pubblicato nel 2010.
Tra i massimi esponenti storici del hard & heavy, la band ha venduto in oltre quarant’anni di attività più di 100 milioni di dischi nel mondo[9] ed è considerata come una delle maggiori realtà musicali della storia musicale tedesca e mondiale per i generi hard rock ed heavy metal.
Vi lascio con il brano che da il titolo all’articolo:
The Chemical Brothers è un duo inglese di musica elettronica, composto da Tom Rowlands e Ed Simons.
Sono tra gli artisti più apprezzati nell’ambito dell’electronic dance music.
Assieme a The Prodigy, Fatboy Slim, Crystal Method e poche altre band furono tra i pionieri del big beat e divennero famosi dagli anni novanta per i loro live-set di alta qualità.
Nel marzo 1995, i Dust Brothers (primo nome della band) iniziarono il loro primo tour internazionale toccando gli Stati Uniti, dove suonarono con Orbital e Underworld, e l’Europa partecipando al alcuni festival.
In questo periodo i Dust Brothers, gli originali, minacciarono di intraprendere un’azione legale per l’uso del loro nome; Rowlands e Simons dovettero scegliere un nuovo nome in tutta fretta.
Decisero quindi di chiamarsi “The Chemical Brothers” riprendendo il nome del loro maggior successo, “Chemical Beats”.
Carlos Augusto Alves Santana (Autlán de Navarro, 20 luglio 1947) è un chitarrista messicano.
Ha cominciato a riscuotere consensi tra gli anni settanta ed ottanta, con il suo gruppo, chiamato semplicemente Santana.
Già allora mescolava vari generi, quali salsa, rock classico, blues e fusion.
Allora come oggi Santana usava in modo estensivo i suoi assoli di chitarra, e si avvaleva anche di strumenti più tradizionali del suo paese.
In seguito ha continuato a sperimentare questa formula, tra alterne fortune.
Nel corso degli anni novanta Santana rischiò il declino, scongiurato nel 1999 dall’album Supernatural.
Grazie a questo lavoro, il più importante successo della sua carriera, ha fatto conoscere la sua filosofia musicale alle nuove generazioni.
Ha venduto più di 80 milioni di dischi, ed è anche considerato tra i migliori chitarristi rock esistenti.
La rivista Rolling Stone lo ha inserito nella Lista dei 100 migliori chitarristi secondo Rolling Stone al 15° posto.
Qui il video di una delle sue canzoni piu famose, Black magic woman:
Faccio il deejay, e continuo a segnalarvi canzoni rock. Mi sono accorto di questo.
Ok che a me piace tutta la musica ma mi sembrava doveroso farvi sentire qualcosa anche di un pò più elettronico.
Daft Punk è il nome con cui sono conosciuti i musicisti parigini Guy-Manuel de Homem-Christo (nato l’8 febbraio 1974) e Thomas Bangalter (nato il 3 gennaio 1975).
Il duo è ritenuto una delle collaborazioni più significative di ogni tempo nell’ambito della musica elettronica, sia per quanto riguarda il volume di vendite sia per il responso della critica.
Il nome “Daft Punk” deriva da una recensione del primo lavoro del gruppo in cui militavano, i Darlin’, apparsa sulla rivista britannica Melody Maker, in cui erano stati definiti “un gruppetto di stupidi teppisti” (“a bunch of daft punk“).
E fecero quindi loro questo appellativo che diventò ironicamente lo pseudonimo dietro il quale si celarono i due.
Nel 1993 nasce il duo, mentre il loro primo grande successo lo realizzano un paio d’anni dopo con l’album Homework.
Homework fu visto come un innovativo mix di techno, house, acid house e electro, e presto fu riconosciuto come uno dei più influenti album dance degli anni novanta.
Il singolo più noto estratto dall’album è senza dubbio “Around The World“, noto anche per il suo videoclip molto particolare realizzato dal regista francese Michel Gondry.
Questo brano è ancora in top 100 nella classifica mondiale delle hit dance.
Nel 2001 uscì l’album Discovery, che segna una svolta nel sound del gruppo verso uno stile synthpop anni ’80.
Il singolo One More Time fu un grande successo in tutte le discoteche del mondo (il più grande insieme a “Around The World”), e i successivi singoli Digital Love e Harder, Better, Faster, Stronger divennero altrettanto famosi.
Nel 2005 è uscito Human AfterAll, un album di 45 minuti consistente in 9 tracce più una intro (On/Off), registrato in sole 6 settimane.
Per la prima volta un lavoro dei Daft Punk non è stato accolto all’unanimità né dalla critica né dal pubblico.
Nonostante ciò alcune canzoni dell’album sono diventate molto famose nelle discoteche, in particolare Robot Rock (remixata anche da Soulwax e Justice) e Technologic, utilizzata successivamente nel 2009 in collaborazione con l’Alfa Romeo per la pubblicità della MiTo.
Il duo è stato chiamato dalla Disney per produrre la colonna sonora per il film Tron: Legacy uscito il 29 dicembre 2010, in cui hanno anche un piccolo cameo, dove si esibiscono in consolle nella loro classica maniera: vesiti da robot.
I due musicisti appaiono quasi sempre vestiti cosi.
Bangalter ha spiegato: “Ci fu un incidente nel nostro studio. Stavamo lavorando con il sampler e questo esattamente alle 9.09 del 9 settembre 1999, esplose. Quando riprendemmo conoscenza, ci accorgemmo che eravamo diventati dei robot”.
Infatti sono rarissime le fotografie che ritraggono i volti dei due musicisti, sebbene in precedenza non si vestissero da robot.
Gli 883 sono stati un gruppo musicale pop italiano composto inizialmente da Max Pezzali e Mauro Repetto e successivamente da Pezzali ed altri musicisti.
La storia degli 883 inizia a Pavia negli anni ottanta: i due compagni di scuola Pezzali e Repetto cominciano a scrivere canzoni sognando l’America e il successo.
La prima occasione per mettersi in mostra arriva nel 1989, partecipando alla trasmissione “1-2-3 Jovanotti”, condotta dall’allora emergente Lorenzo Cherubini, alias Jovanotti.
I due si fanno chiamare “I Pop” e cantano dei pezzi in inglese dalle sonorità piuttosto rap. L’esperienza si conclude lì e sembra non produrre alcun seguito.
In realtà, qualche tempo dopo entrano nelle grazie di Claudio Cecchetto e i due iniziano a lavorare su nuovi pezzi, stavolta in italiano, cambiando il nome del gruppo da “I Pop” a “883”, prendendo spunto dalla cilindrata della moto Harley-Davidson Sportster, di cui sono grandi appassionati.
Nel 1992 esce il primo album del gruppo, intitolato Hanno ucciso l’uomo ragno, in cui si mescolano melodie pop e rock e lo stile è quello sopra descritto.
Il singolo omonimo diviene un tormentone dell’estate e l’album arriva a 650.000 copie vendute, senza alcun supporto pubblicitario e senza la realizzazione di nessun videoclip.
L’album conquista quasi subito la prima posizione tra gli album più venduti in Italia e, pur contenendo solo 9 brani (quasi tutti ripubblicati come singoli), porta gli 883 al primo Telegatto come rivelazione dell’anno e il World Music Awards come miglior artista italiano.
Particolare è la copertina, in puro stile pop art, in cui Max e Mauro compaiono ritratti in un fumetto, mentre osservano un gruppo di gente che, sul tetto di un grattacielo, circonda un cadavere coperto da un lenzuolo.
Pezzali e Repetto (che firmano in coppia la maggior parte dei pezzi) per contratto devono pubblicare un album anche nel 1993, e così accade con Nord Sud Ovest Est.
Lanciato da pezzi come “Sei un mito” e “Come mai”, l’album doppia il successo del precedente con oltre 1.350.000 copie vendute.
L’album vince l’edizione 1993 del Festivalbar, mentre con Come mai (in coppia con Fiorello, anche lui allora in forze alla scuderia di Cecchetto) vincono il Festival Italiano , il secondo Telegatto,stavolta come migliore band dell’anno e per il secondo anno di fila il World Music Awards.
Nord Sud Ovest Est è da taluni considerato l’album della consacrazione della band.
Dopo un tour nelle discoteche tra il 1993 e il 1994 la formazione originale degli 883 entra in crisi e si scioglie.
Repetto, forse sentendosi trascurato e deriso dai media che lo subordinano a Pezzali, decide di abbandonare per seguire la carriera cinematografica.
Max Pezzali si ritrova così da solo (gli 883 non avevano una band, poiché i suoni erano prodotti con un sintetizzatore) e sempre solo partecipa al Festival di Sanremo con il brano Senza averti qui, piazzandosi ottavo.
Nell’estate del 1995, Pezzali presenta la nuova band 883: nove elementi che già suonavano insieme nei locali milanesi col nome di Elefunky, tra cui le coriste Paola e Chiara Iezzi (successivamente lanciate come soliste).
Max Pezzali è il leader e principale compositore del gruppo.
I nuovi 883 non perdono tempo, e già nel giugno 1995 esce il nuovo album, La donna il sogno & il grande incubo, preceduto da una serata-evento su Italia 1 condotta da Amadeus in cui viene presentata la band.
Subito dopo, durante tutta l’estate, parte il primo vero tour degli 883, con notevole affluenza di pubblico in ogni tappa.
Lo stile di Pezzali si affina sempre di più e anche in questo caso l’album arriva al numero 1 in classifica, raggiungendo il milione di copie vendute, oltre a conquistare la vittoria del Festivalbar con il brano “Tieni il tempo”.
La donna il sogno & il grande incubo contiene una canzone diventata, col tempo, quasi un simbolo degli 883, dello stesso Max Pezzali e di tutta quella “filosofia” che stava dietro al progetto: Gli anni, che chiude la tracklist, è una sorta di racconto amaro di un ragazzo, non più tanto giovane, che vede la sua vita passargli davanti con tutte le sue gioie e le amarezze, vede gli amici di sempre ormai sposati e decide che è ora di crescere.
Nel 1997 esce il quarto album d’inediti degli 883, La dura legge del gol!, dalle sonorità marcatamente pop, in cui a pezzi spensierati come la succitata La regola dell’amico o Innamorare tanto trovano spazio anche momenti malinconici come Nessun rimpianto o Se tornerai (che si pone come un seguito a Cumuli).
Particolarità del CD è che presentava un album di figurine con le foto dei componenti della band (e la copertina richiama la famosa rovesciata presente su quella dell’album dei Calciatori Panini). La dura legge del gol! vende 800.000 copie, conquista la vetta della classifica e diventa il nono album più venduto in Italia nel 1997.
Nell’estate del 1998 esce la prima vera raccolta degli 883, Gli anni, contenente l’inedito “Io ci sarò”.
Questa raccolta per molti fan rappresenta l’apice dell’epopea degli 883 e l’inizio di una fase calante, che vedrà Max Pezzali cambiare per cercare di allungare la vita allo storico marchio.
In ogni caso, il culmine del successo gli 883 lo raggiunsero proprio quell’estate, esattamente la sera del 21 luglio 1998, quando oltre 100.000 persone si radunarono in Piazza Duomo, a Milano, sotto una pioggia battente, per seguire il primo e ultimo mega concerto della band.
Il concerto fu trasmesso il giorno seguente in prima serata su Italia 1, con oltre 3.500.000 di spettatori e più del 20% di share.
Nell’autunno 2002 Max Pezzali decise di lasciare gli 883, dopo tredici anni di attività.
Bob Dylan, nato con il nome di Robert Allen Zimmerman (Duluth, 24 maggio 1941), è un cantautore e compositore statunitense.
Distintosi anche come scrittore, poeta, pittore, attore e conduttore radiofonico, è una delle più importanti figure degli ultimi cinquant’anni nel campo musicale, in quello della cultura popolare e della letteratura.
La maggior parte delle sue canzoni più conosciute risale agli anni sessanta, quando l’artista si è posto come figura chiave del movement, il movimento di protesta americano. Canzoni come Blowin’ in the Wind e The Times They Are A-Changin’ sono diventate gli inni dei movimenti pacifisti e per i diritti civili.
I testi delle sue prime canzoni affrontano temi politici, sociali e filosofici, e risentono di influenze letterarie, sfidando le convenzioni della musica pop e appellandosi alla controcultura del tempo.
Nel corso degli anni Dylan ha ampliato e personalizzato il suo stile musicale arrivando a toccare molti generi diversi come country/blues, gospel, rock and roll, rockabilly, jazz e swing, ed anche musica popolare inglese, scozzese ed irlandese.
Eccovi il video della canzone che da il titolo all’articolo:
Michael Joseph Jackson (Gary, 29 agosto 1958 – Los Angeles, 25 giugno 2009) è stato un cantautore, ballerino, coreografo, produttore discografico, attore, sceneggiatore, imprenditore statunitense.
Il suo contributo alla musica e alla danza, accompagnato da una vita privata particolare, ha fatto di lui una figura di spicco nella cultura popolare per oltre quarant’anni.
Dopo aver iniziato la sua carriera a soli cinque anni nel gruppo di famiglia, i Jackson Five, cominciò la propria attività da solista nel 1971, con l’album Got to Be There.
Nel 1979 esordì definitivamente da solistacon Off the Wall, fino a diventare l’artista pop di maggior successo di sempre; ciò fu dovuto anche a Thriller (1982), tuttora l’album più venduto nella storia della musica, co-prodotto da Quincy Jones e vincitore di 8 premi Grammy.
Con oltre 1 miliardo di copie vendute (dato certificato dal Guinness dei primati nel 2009) è di fatto il cantante solista di maggior successo di tutti i tempi.
Considerato il Re del Pop nonché uno dei più popolari artisti musicali della storia, nella sua lunga carriera Michael Jackson ha ricevuto numerosi premi, tra cui quelli di miglior artista pop maschile del millennio ai World Music Awards del 2000 e di artista del secolo agli American Music Awards del 2002.
È stato anche incluso due volte nella Rock and Roll Hall of Fame, nel 1997 come vocalist dei Jackson Five e nel 2001 per la sua carriera solista e nel 2002 è entrato inoltre nella Songwriters Hall of Fame.
Durante la sua carriera ha vinto 13 Grammy Awards.
Dal 1988 al 2005 Jackson ha vissuto nel Neverland Ranch (successivamente venduto nel 2008 per la cifra di 35 milioni di dollari), in cui aveva fatto costruire un parco a tema e uno zoo per ragazzini poveri e malati terminali.
Le sue frequentazioni con quei ragazzi hanno avuto un enorme impatto mediatico, essendo girate voci su complicati rapporti tra il cantante e i suoi giovanissimi ammiratori.
Ciò è emerso per la prima volta nel 1993, quando Jackson fu accusato di molestie sessuali da un suo fan.
Dopo un’altra denuncia, nel 2003 il cantante è finito nel mirino dei giudici, accusato anche di altri tipi di reati.
Jackson fu poi processato nel 2005 per la vicenda ma alla fine fu assolto da tutti i 10 capi d’accusa il 13 giugno.
Il 25 giugno 2009, mentre si trovava nella sua casa di Holmby Hills (Los Angeles), Michael Jacksonebbe un malore. Immediatamente soccorso dal suo staff venne trasportato alla clinica dell’UCLA Medical Center di Los Angeles, dove morì a causa di un arresto cardiaco, a pochi giorni dalle ultime prove dei concerti che si sarebbero dovuti tenere alla O2 Arena di Londra dal 13 luglio 2009: le immagini video delle prove svoltesi allo Staples Center mostravano un Jackson in ottima forma.
Caratteristica che ha contraddistinto Michael nella storia è il suo abbigliamento.
La popolarità di Jackson infatti raggiunge il picco il 25 marzo 1983.
Quella sera infatti, Michael ed i Jacksons si esibirono al concerto celebrativo dei 25 anni dalla nascita della Motown, l’etichetta che li aveva lanciati.
Dopo aver cantato I’ll Be There con i suoi fratelli, ad un certo punto, Michael si presentò vestito con una giacca nera scintillante, un cappello scuro ed un guanto bianco alla mano, iniziando ad esibirsi da solista sulle note di Billie Jean.
Quell’abbigliamento divenne celebre, tanto che Jackson lo indosserà anche negli anni a venire, quando canterà la canzone durante tutti i suoi concerti.
Durante questa esibizione, il cantante lanciò per la prima volta il moonwalk, passo con cui il suo stile di danza verrà identificato per sempre negli anni a venire e che diventerà sinonimo di Billie Jean.
Molti considerano Michael come l’inventore della mossa, anche se, come d’altronde ha affermato lo stesso Jackson, esso prende spunto da una tecnica usata dal mimo francese Marcel Marceau (al cantante, dunque, va solamente il merito di averla perfezionata e resa famosa nel mondo).
Altra caratteristica, oltre abbigliamento e danza, è sicuramente il colore della pelle; nera per l’intera durata della sua giovinezza, iniziò poi a schiarirsi di anno in anno.
Tutti i tabloid scandalistici iniziarono subito a diffondere notizie di ipotetiche operazioni chirurgiche, anche se la questione non fu mai chiarita completamente, a causa della mancanza di prove oggettive sull’argomento.
Nel 1994 Jackson sposò Lisa Marie Presley, unica figlia di Elvis Presley, conosciuta nel 1992.
Il matrimonio fu pesantemente criticato dai media, i quali lo ritennero una trovata pubblicitaria per stroncare l’attenzione dalle accuse di pedofilia che Michael aveva recentemente subito (accuse dopo la morte di Jackson ritrattate, le ragioni delle false accuse erano economiche).
Eccovi il video della canzone che da il titolo all’articolo:
Ho intitolato questa rubrica con una canzone del “tizio” qui sopra (serve dirvi chi è?…) e ancora non avevo scritto di lui.
Strano, vero? Allora facciamo oggi. Presentiamo Vasco Rossi.
Non basterebbero le poche righe che di solito uso per questi miei articoli, data la vasta carriera di questo cantante (tutt’ora sui palchi), ma cercherò di sintetizzare al meglio.
Ho deciso di scrivere di lui adesso, anche per la recente intervista in cui ha annunciato la fine (per l’ennesima volta) della sua carriera musicale.
Vasco Rossi, anche noto come Vasco o con l’appellativo Il Blasco (Zocca, 7 febbraio 1952), è un cantautore italiano.
Con decine di milioni di copie vendute è uno dei cantautori italiani di maggior successo e fama.
Negli anni ottanta, per via dello stile di vita sregolato caratterizzato da droga, alcool, sigarette, donne e continui tour frenetici, ricevette notevoli critiche da parte dei mass media, ma adorato da milioni di fans in tutta Italia e nel Mondo.
Il nome gli è stato dato dal padre Giovanni Carlo, di mestiere camionista, in omaggio a un omonimo compagno di prigionia in Germania durante la seconda guerra mondiale.
Nel 1967, ottenuta la licenza media, la famiglia lo iscrive all’istituto dei salesiani San Giuseppe a Modena, ma il brutto rapporto con i professori provocherà in Vasco un enorme trauma e una sorta di ribellione, verso tutti e verso il mondo eclesiastico.
Si iscrive poi a tante facoltà universitarie, dal DAMS ad economia, per finire poi in Pedagogia, che lascerà a soli otto esami dalla laurea.
Il 1975 è un anno storico per la sua formazione.
Convinto dall’idea dell’amico Marco Gherardi, fonda “Punto Radio“, una Radio libera sul modello delle centinaia che nascevano in quegli anni in Italia.
Diventerà famoso un programma da lui condotto, “Il Muretto“.
L’esperienza della radio è decisiva per la carriera di Vasco Rossi.
Prima di tutto, gli dà la possibilità di maturare come show man, visto che Rossi sarà uno dei principali dee-jay sia dei programmi radiofonici sia delle serate speciali che la radio organizzerà presso le principali discoteche dell’Emilia-Romagna e, in secondo luogo, gli darà l’opportunità di conoscere una serie di persone fondamentali nella sua futura carriera, tra cui Massimo Riva e un giovanissimo Red Ronnie.
Sotto la spinta dei suoi amici, tra i quali Gaetano Curreri, leader degli Stadio, incide nel 1977 il suo primo 45 giri, Jenny/Silvia contenente i brani Jenny (una sorta di bozza di Jenny è pazza) e Silvia, per l’etichetta Borgatti Music.
Il suo secondo album viene pubblicato nel 1979 con il titolo Non siamo mica gli americani.
Il disco ottiene più successo rispetto del precedente, anche se in fatto di vendite non è niente di eclatante.
L’album resterà famoso soprattutto perché contiene la canzone Albachiara, destinata a diventare uno dei maggiori successi di Vasco e pezzo conclusivo di gran parte dei suoi concerti.
Nel 1980 esce il terzo album, Colpa d’Alfredo.
Neanche questo album ottiene molto successo di vendite, questa volta a causa della censura da parte di alcune radio della canzone che dà il titolo all’album in quanto ritenuta volgare ed offensiva in alcune parti del testo.
La popolarità di Vasco Rossi, che inizia a farsi conoscere anche a livello nazionale, cresce in seguito a una sua esibizione dal vivo, durante la nota trasmissione televisiva Domenica In, criticata però dai mas media, definendolo un ebete e un drogato.
È con il quarto album che inizia ad arrivare il successo, Siamo solo noi viene pubblicato nel 1981 e, tuttora, viene considerato uno dei migliori lavori del cantante; la canzone che dà il titolo all’album verrà più volte identificata come un vero e proprio “inno generazionale“, tutt’oggi attuale per i suoi fans.
L’esperienza che cambia radicalmente la carriera di Vasco Rossi è la partecipazione al Festival di Sanremo.
La performance del rocker di quell’anno fa scalpore: Vasco abbandona il palco con il microfono nella tasca della giacca, che, collegato col filo all’amplificatore, cade, creando panico tra il pubblico in sala e tra i conduttori dello show tv.
Fu lo scalpore che proprio il rocker di Zocca voleva creare in una manifestazione a suo tempo forse troppo austera per distinguersi dagli altri partecipanti.
La canzone, come già detto prima, contiene un’ironica risposta a Nantas Salvalaggio, il giornalista che due anni prima lo aveva criticato ferocemente sulle pagine del settimanale Oggi e che viene apostrofato come “quel tale che scrive sul giornale“.
L’anno seguente Vasco si presenta di nuovo a Sanremo con Vita spericolata.
La canzone diventerà uno dei classici della musica italiana (così come Siamo solo noi) e raggiunge lo stesso anno il 6º posto nella classifica dei 45 giri, entra in finale, ma si classificherà al penultimo posto nella graduatoria del Festival.
Segue l’uscita dell’album Bollicine, che vince il festivalbar e da il via a un tour fenomenale.
Questo sarà il periodo di massimo successo di Vasco, che si contrappone con gli eccessi di Vasco dal punto di vista medico: diventa farmaco-dipendente e questo costringe gli organizzatori ad annullare qualche data.
Nel 1984 il rocker viene fermato in una discoteca nei pressi di Bologna e arrestato. Dopo una perquisizione in un casolare di Casalecchio, dove abita insieme ad altri componenti della sua band, Rossi consegna spontaneamente 26 grammi di cocaina ai carabinieri.
Trascorre 22 giorni di prigione (di cui 5 in isolamento) con l’accusa di detenzione di cocaina e spaccio non a scopo di lucro.
Di lì a poco Vasco pubblica l’album Cosa succede in città (1985), considerato secondo certi aspetti l’album della rinascita, resta in classifica per 29 settimane.
Nel 1987 torna prepotentemente sulla scena pubblicando C’è chi dice no, che resterà in classifica 38 settimane, di cui 12 in testa.
Il successo è tale che perfino Celentano lo vuole ospite in RAI.
Lui inizialmente accetta salvo poi cambiare idea il giorno prima della trasmissione facendo infuriare i vertici dell’emittente televisiva che minacciano di bandirlo per sempre da ogni trasmissione.
Ma Rossi a questo punto della sua carriera può ampiamente permetterselo tanto che il sempre crescente successo di spettatori costringe il cantante ad abbandonare i palazzetti per orientarsi verso spazi più ampi: inizia l’epoca degli stadi.
Il 1998 è un anno storico per la carriera di Vasco Rossi: guest star della prima edizione dell’Heineken Jammin’ Festival a Imola.
Alla serata partecipano 130.000 persone, segnando un evento nell’intera storia della musica italiana: il successo di Vasco diviene di massa, e il rocker di Zocca viene universalmente riconosciuto come la star della musica italiana contemporanea.
A pochi giorni dalla partenza del tour, viene a mancare per un’overdose di eroina, l’inseparabile “compagno di avventure” Massimo Riva, chitarrista della band e autore-coautore di una buona parte del repertorio musicale di Vasco.
A partire dal Rewind tour il rocker di Zocca, ricorderà l’amico scomparso in ogni concerto, dopo aver cantato il brano Canzone.
Tra tutto questo ci sono altri album, altre canzoni bellissime che si susseguono ai grandi successi del rocker emiliano.
Il 2001 è l’anno di Stupido hotel e anche del terzo Festivalbar vinto con la canzone Ti prendo e ti porto via.
Nel 2004 esce l’album Buoni o cattivi.
Altri successi, piu o meno interessanti, vengono dopo quello scritto sopra, ma quello che farà impazzire per sempre sono i concerci, dove Vasco esprime sempre il meglio di se, rievocando le vecchie canzoni.
Il 26 giugno 2011 dichiara in un intervista shock a Vincenzo Mollica, che è «felicemente conclusa la sua carriera di rockstar», ovvero di rinunciare alle tournée a causa del fisico non più giovane.
Eccovi il video della canzone che da titolo all’articolo (non ho volutamente messo “una canzone per te”. Sarebbe risultata un po banale essendo già il titolo della rubrica):
Robert Nesta Marley, detto Bob (Nine Mile, 6 febbraio 1945 – Miami, 11 maggio 1981), è stato un cantautore, chitarrista e attivista giamaicano.
È generalmente identificato con il genere musicale reggae, che peraltro lo rese popolare fuori dalla Giamaica.
La sua attività ha inizio nel 1964 suonando egli nella band The Wailers.
Dopo lo scioglimento della band avvenuto nel 1974 suona come Bob Marley and The Wailers.
A 15 anni il giovane Bob lasciava la scuola e iniziava a lavorare come elettricista.
Nel 1962, all’età di 16 anni, Bob registrò i suoi primi due singoli.
Nel 1963 Bob Marley, Bunny Livingston, Peter Tosh, Junior Braithwaite, Beverley Kelso e Cherry Smith fondarono un gruppo ska e rocksteady chiamato “The Teenagers”; più tardi, il nome fu cambiato in “The Wailing Rudeboys”, quindi in “The Wailing Wailers”; nel 1966 Braithwaite, Kelso e Smith lasciarono la band, che modificò il nome in quello di “The Wailers”.
Marley divenne quindi il leader del gruppo, il cantante, e l’autore della maggior parte dei testi.
Il primo album dei Wailers, Catch a Fire, fu pubblicato su scala mondiale nel 1973, riscuotendo successo.
Fu seguito l’anno dopo da Burnin’, che conteneva le canzoni “Get Up, Stand Up” ed “I Shot the Sheriff” di cui Eric Clapton produsse una cover, contribuendo ad elevare il profilo internazionale di Bob Marley.
I Wailers si sciolsero nel 1974, quando ognuno dei tre componenti fondamentali provò a continuare la propria carriera come solista.
Nel 1975 Bob Marley irruppe sul mercato internazionale con il suo primo storico singolo, “No Woman, No Cry“, dall’album Natty Dread.
Questo fu seguito dal successo del 1976, Rastaman Vibration, che rimase per ben quattro settimane nella top ten di Billboard Charts negli Stati Uniti.
Bob Marley si trasferì dalla Giamaica in Inghilterra nel 1976, dove registrò gli album Exodus e Kaya. Exodus rimase nelle classifiche inglesi per ben 56 settimane consecutive.
Nel luglio 1977, Marley si trovò con una ferita nell’alluce destro, che lui pensava fosse causata da un incidente durante una partita di calcio.
Successivamente durante un’altra partita di calcio l’unghia dell’alluce si staccò. Solo a quel punto fu fatta la diagnosi corretta.
Marley aveva una forma di melanoma maligno alla pelle che cresceva sotto l’unghia dell’alluce.
Gli fu consigliato di amputare l’alluce, ma egli rifiutò le cure anche a causa della sua religione (Rastafarianesimo) secondo cui il corpo umano deve rimanere “integro”.
Il cancro, nel frattempo, si estendeva dalla pelle dell’alluce destro al cervello, ai polmoni, al fegato e allo stomaco.
Dopo aver concluso una trionfale tournée estiva in Europa suonando anche in Italia (il 27 giugno 1980 allo Stadio San Siro di Milano, di fronte a 100.000 spettatori, ed il giorno seguente in un altrettanto gremito Stadio Comunale di Torino) Marley tornò negli USA e portò a termine le prime date del programma.
Un ulteriore peggioramento si avvertì nel volo di ritorno dalla Germania verso la Giamaica.
Il volo fu quindi deviato in direzione di Miami, dove Bob venne ricoverato presso il Cedar of Lebanon Hospital, dove morì la mattina dell’11 maggio 1981.
Le ultime parole di Bob furono rivolte al figlio Ziggy Marley: “Money can’t buy life” (“i soldi non possono comprare la vita”).
Ogni sabato inizierò a raccontarvi in breve la storia di un gruppo musicale o solista, spulciando in rete qualche curiosità che magari non tutti sanno o semplicemente fornendovi le notizie principali.
Partiamo con i grandi GUNS N’ ROSES.
I Guns n’ Roses sono un gruppo “rock” statunitense, formatosi a Los Angeles nel 1985.
Con 200 milioni di dischi venduti, di cui 95,6 milioni nei soli Stati Uniti d’America, sono annoverati tra i musicisti di maggior successo nella storia del rock.
Il gruppo fu fondato nel marzo del 1985 da Axl Rose, Tracii Guns (sostituito poi sa Slash), Izzy Stradlin, Ole Beich e Rob Gardner (sostituito poi da Steven Adler).
I cinque componenti originari provenivano da due gruppi, gli L.A. Guns (che si riformarono successivamente) e gli Hollywood Rose.
Successivamente i membri decisero di unire i nomi dei precedenti gruppi e chiamare il gruppo “Guns N’ Roses“. Il gruppo si esibì per la prima volta il 26 marzo 1985.
Il loro primo album Appetite for Destruction, registrato insieme al produttore Mike Clink ed uscito nel 1987, è considerato uno dei più importanti nella storia del rock.
Nel corso degli anni ha venduto oltre 30 milioni di copie in tutto il mondo ed è stato inserito alla posizione numero 63 nella classifica dei 500 migliori album di sempre secondo Rolling Stone.
Tre dei singoli estratti dall’album, “Welcome to the Jungle“, “Paradise City“ e “Sweet Child O’ Mine“, entrarono ai primi dieci posti in classifica negli Stati Uniti.
Nel settembre 1991 uscirono Use Your Illusion I e Use Your Illusion II.
I due dischi riscossero un enorme successo di vendite e rimasero nella classifica di Billboard per 108 settimane, facendo conoscere la band anche al di fuori del mondo rock e metal a cui Appetite for Destruction faceva principale riferimento.
Il 20 aprile 1992 i Guns parteciparono al Freddie Mercury Tribute Concert, uno degli eventi musicali più importanti degli ultimi 20 anni.
La mattina suonarono prima “Paradise City” e poi la cover di Bob Dylan“Knockin’ on Heaven’s Door“.
Nel 1993 uscì The Spaghetti Incident?, contenente cover di gruppi perlopiù punk rock.
Nel 1994 i Guns incisero la cover di “Sympathy for the Devil“ dei Rolling Stones, per la colonna sonora del film Intervista col Vampiro.
Quell’anno anche Slash lasciò il gruppo, a causa del completo deterioramento del suo rapporto con Axl.
Finiva così la storia del gruppo che aveva portato il nome e la musica dei Guns ‘N’ Roses al successo mondiale.
Da qui inizia il lento declino della band, fatto di concerti mal fatti, nnuovo disco in attesa da anni (Chinese Democracy)per poi uscire nel 2008 senza promozione.
Continuano i live della band ancora oggi, tra situazioni in piena forma come la data in Italia e concerti molto discutibili; famoso quello a dublino, dove il gruppo viene preso a bottigliate e gran parte del pubblico se ne va prima del previsto.