Altra settimana di raccolte video, presi in giro per la rete:
CANE E RAGAZZINO SI FANNO I GRATTINI
RICICLARE CON STILE
STADIUM DUBSTEP
GOTYE YOUTUBE ORCHESTRA
CORSA COI TACCHI
Altra settimana di raccolte video, presi in giro per la rete:
CANE E RAGAZZINO SI FANNO I GRATTINI
RICICLARE CON STILE
STADIUM DUBSTEP
GOTYE YOUTUBE ORCHESTRA
CORSA COI TACCHI
Quella che vado a presentarvi oggi è un’altra utilissima applicazione che ci permetterà di risparmiare un sacco di tempo. Stiamo parlando di Skyscanner, una comodissima applicazione, disponibile nella sezione “Viaggi” dell’App Store, che ci permetterà di ricercare tutti i voli disponibili in una data specifica.
Ecco come si presenta l’applicazione:
Nella parte bassa è possibile visualizzare tutte le ricerche di voli recenti.
E’ possibile impostare il tipo di passeggero: adulto, bambino o neonato.
Una volta impostati tutti i parametri necessari alla ricerca, l’applicazione, ci segnalerà tutti i voli disponibili compresi di compagnia aerea, numero di eventuali scali, orario di partenza, orario di arrivo e costo del biglietto.
E’ possibile, inoltre, applicare un filtro alla ricerca; ad esempio selezionare il modo in cui ordinare la lista dei voli trovati (ordinare con prezzo, ordinare con partenza: decollo), la linea aerea desiderata (Linee aeree multiple, aer lingus, air Berlin, Alitalia, Lufthansa e molti altri…), gli scali (tutti, diretto, 1 scalo, 2 o più scali), l’ora del giorno (mattino, pomeriggio o sera), la durata e l’aeroporto di arrivo (se nel Paese fossero presenti più aeroporti).
L’applicazione, a mio parere, è utilissima per chiunque utilizzasse spesso l’aereo come mezzo di trasporto; la sua velocità di ricerca e le informazioni che ci fornisce, consentono un risparmio non indifferente di tempo e denaro.
Skyscanner si trova gratis QUI su iTunes Store
Un team di ricerca sudcoreano sperimenta un nuovo processo produttivo che permette di ottenere batterie molto più veloci in fase di ricarica.
Basta immergere le celle agli ioni di litio in un bagno di carbonio e il gioco è fatto.
Quello delle batterie è, con tutta probabilità, uno dei problemi più annosi per chi ha a che fare con oggetti tecnologici.
Dopo decenni di ricerca si era giunti a un buon compromesso grazie alle batterie agli ioni di litio: carica sufficientemente lunga e dimensioni più che accettabili.
Questa tecnologia, però, è arrivata ormai quasi al limite e il compromesso che sinora sembrava abbastanza favorevole sta divenendo piuttosto deficitario.
Stando, però, a una ricerca condotta da un’equipe di scienziati sudcoreani – e pubblicata sulle pagine della rivista tedesca Angewandte Chemie – il futuro delle batterie agli ioni di litio potrebbe essere nuovamente roseo.
E tutto grazie a quello che sta diventando ormai il materiale del futuro, e del presente, ossia il carbonio.
Il maggior limite delle batterie al litio, infatti, era che la corrente non passava direttamente nelle celle, ma veniva caricata al loro interno da materiali esterni.
Immergendo le celle agli ioni di litio in un materiale a base di grafite, invece, si riesce a far passare la corrente direttamente all’interno delle celle.
Questo processo di carbonizzazione – la grafite è composta da atomi di carbonio, così come lo sono i pezzi di carbone che solitamente utilizziamo per i nostri barbecue – permette alle celle della batteria di caricarsi istantaneamente e tutte contemporaneament.
Il carbonio, infatti, riesce a penetrare molto più in profondità dei materiali conduttori utilizzati sinora.
Il risultato sono delle celle di accumulo immerse in un bagno di grafite, che crea un denso rete di conduttori attraverso tutti gli elettrodi della batteria.
Le batterie, con questo nuovo processo di produzione, si caricherebbero impiegando un tempo dalle 30 alle 120 volte inferiore rispetto alle attuali batteria agli ioni di litio.
Le Serebro (Серебро – ita. Argento) sono un gruppo musicale russo nato nel 2006 ad opera del produttore russo Max Fadeev e composto da tre ragazze: Elena Temnikova, leader del gruppo e voce principale, Olga Seryabkina, seconda voce, e Anastasia Karpova, che nel 2009 ha preso il posto di Marina Lizorkina.
Si sono classificate terze con 207 punti all’Eurovision Song Contest 2007 rappresentando la loro nazione. Il loro album di debutto è uscito il 17 ottobre 2008 con il titolo Opiumroz e contenente i singoli usciti precedentemente.
Nel 2010 hanno pubblicato altri due singoli, Не Bремя e Давай держаться за руки, seguiti nel 2011 da Мама Люба, diffuso su scala internazionale e anche in Italia nel 2012 con il titolo Mama Lover. Il 12 agosto 2012 sono state ospiti al battiti live a Manfredonia.
Ecco la canzone di questa settimana:
Andrea Giordana (Roma, 27 marzo 1946) è un attore italiano. È figlio di Marina Berti e Claudio Gora e fratello di Carlo, Marina e Cristina Giordana, anch’essi attori.
Debutta in televisione con noto sceneggiato tv Il Conte di Montecristo nel 1966.
Seguiranno poi l’Eneide (1971) e Quaranta giorni di libertà (1974), altro sceneggiato di successo diretto da Leandro Castellani.
In Sandokan (1976) interpreta il colonnello sir William Fitzgerald, innamorato di Lady Marianna e quindi doppiamente avversario del protagonista.
Tra i film ricordiamo È stato bello amarti (1967), per la regia di Adimaro Sala e la sceneggiatura di Vincenzo Cerami.
Ha anche avuto varie esperienze discografiche, tra cui le più note sono nel 1966 nel disco “Dies Irae” de I Samurai, in cui declama la parte recitata, nel 1969 il 45 giri L’estasi – con forti richiami all’erotismo – scritto da Elvio Monti e Armando Stula ed eseguito da Giordana insieme alla bella attrice genovese Marisa Solinas, e nel 1971 Ti prego…non scherzare con me ! , scritta per lui da Nico Fidenco.
Nel 1983 ha presentato il Festival di Sanremo. Ha poi condotto con Amanda Lear W le donne, varietà di Rete 4 in onda nella stagione 1984-85.
Il 20 luglio del 1995 ha condotto con Miriam Fecchi lo spettacolo televisivo “Omaggio a Mia Martini”, organizzato dal direttore artistico Ruggero Pegna, trasmesso da Rai 2.
Nel 2007 è coprotagonista nella serie-tv di RaiUno Guerra e Pace regia di Robert Dornhelm.
Adesso ha fatto due cose che devono uscire: “L’isola”, tredici puntate per Raiuno, per la regia di Alberto Negri dove io faccio un meraviglioso antagonista e poi c’è “Violetta”, una miniserie sempre per Raiuno per la regia di Antonio Frazzi che è la storia della signora delle Camelie inserita nel Risorgimento.
In una recente intervista ha dichiarato che non andrebbe mai all’Isola dei famosi perchè è il cimitero degli elefanti.
L’ex-agente segreto Jason Bourne ha scoperchiato il vaso di Pandora al termine di The Bourne Ultimatum.
L’illegale programma medico e di addestramento che ha generato i superagenti, l’operazione Blackbriar, sta per essere rivelato all’opinione pubblica, e la CIA punta alle pulizie di primavera: vanno eliminati gli agenti come Bourne e i laboratori in cui i farmaci necessari al programma sono stati prodotti.
L’operazione condotta dal colonnello Eric Byer (Edward Norton) trova però uno stop davanti al ribelle Aaron Cross (Jeremy Renner), che non accetta di essere terminato e che scappando coinvolge nella fuga la scienziata Marta Shearing (Rachel Weisz), ignara condannata a morte dai poteri occulti.
Ecco il trailer offerto da MEGANTEPRIMA, mio canale youtube:
The bourne legacy uscirà nelle sale il 7 settembre 2012.
Volete dormire qualche minuto in più, L’idea potrebbe essere quella di bere il caffè in auto. Grazie all’idea di una società francese, ora è possibile prepararsi un caffè espresso nella comodità della propria auto.
Ammettiamo di non essere sicuri che sia un oggetto così indispensabile, e che secondo noi se si è stanchi durante un viaggio è forse meglio fermarsi piuttosto che prepararsi un caffè mentre si guida, ma va dato atto che il meccanismo di funzionamento è piuttosto semplice, ed anche il costo (circa 150 euro) non è stellare.
La macchina si collega alla presa accendisigari dell’auto, si inserisce la cialda del caffè e poi la macchinetta scalda l’acqua e fa un ‘bip’ quando è pronta a versare il caffè, operazione che deve essere fatta manualmente dato che per motivi di spazio non c’è un porta-tazzina.
E poi la vostra auto sarà avvolta dall’inebriante odore del caffè espresso. Soprattutto se nell’operazione lo avete versato sui sedili.
Ecco i video di questa settimana:
DIAVOLO E ANGELO
SUGGERISCE LE MOSSE ALLA PROPRIA SQUADRA
I GATTI CADONO SEMPRE IN PIEDI
EVOLUZIONE DELLA GINNASTICA ALLA SBARRA
MANGIARE CORRETTAMENTE UN’ANGURIA
Facebook Messenger è uno modo rapido per inviare messaggi agli amici mentre si è in movimento.
Con Messenger, puoi scambiare messaggi con tutti i tuoi amici e tutti i contatti presenti sul tuo cellulare. Messenger è disponibile per iPhone, Android e BlackBerry.
Messenger consente di:
• Inviare messaggi istantanei agli altri amici che lo usano
• Chattare con gli amici che sono su Facebook
• Ricevere notifiche push gratis per i messaggi in arrivo
• Allegare foto e l’indicazione della posizione ai messaggi
• Accedere ai messaggi inviati e ricevuti sia su Messenger che su Facebook
• Creare conversazioni di gruppo per fare programmi mentre si è in giro
• Aggiungere altri amici alle conversazioni di gruppo in qualsiasi momento
• Controllare le impostazioni degli avvisi per ogni conversazione
Facebook Messenger si trova gratis QUI su iTunes Store.
Il nostro presente hi-tech è frutto di incredibili innovazioni tecnologiche sviluppate nel secolo scorso: computer, cellulari e Internet, ma anche aerei e antibiotici a cui fanno da contraltare bombe atomiche e armi automatiche. Ecco le 10 tecnologie che hanno rivoluzionato il nostro destino.
1. Aeroplani – Il primo velivolo da guerra ha solcato i cieli nel primo conflitto mondiale, ed è stato poi impiegato dal 1930 da alcune aziende come servizio per la distribuzione della posta e il trasporto passeggeri. I primi aerei a reazione fanno invece la loro comparsa verso la fine della seconda guerra mondiale, mentre l’era del trasporto passeggeri inizia ufficialmente nel 1952. Una vera rivoluzione: attraversi il mondo in un solo giorno. Le navi passeggeri, in auge fino a quel momento, vengono “declassate” a rotte turistiche e i grandi transatlantici cadono in disgrazia.
2. Vaccini e antibiotici – Molti rimedi contro alcune malattie infettive mortali sono stati sviluppati nel XIX secolo ma ci sono voluti decenni, se non secoli, prima che fossero prodotti vaccini e antibiotici in una quantità tale da combattere ed eliminare l’ultimo virus responsabile. Il solo vaiolo, per esempio, uccise circa un terzo delle sue vittime finché non fu debellato verso la fine degli anni Settanta.
3. Bomba atomica – Anche questa è un’innovazione e la più distruttiva di tutte. Usata per la prima volta nella seconda guerra mondiale, il suo spettro ha alimentato la guerra fredda e continua a far parlare di sè. Conflitti combattuti a colpi di minacce e propaganda nucleare invece che con truppe sul campo. La prima bomba atomica ha dato il via libera alla ricerca nel settore nucleare che ha prodotto le centrali nucleari. Una fonte di energia che, negli ultimi anni, non gode della simpatia dell’opinione pubblica e neanche più dei governi. Dopo Chernobyl, il più recente disastro giapponese di Fukushima, sta cambiando le prospettive energetiche del mondo, si spera con una sterzata verso tecnologie più rispettose dell’ambiente e una maggiore attenzione per il risparmio energetico.
4. Fucili d’assalto – Se la bomba atomica ci ha portato in una nuova era bellica, anche al fucile mitragliatore AK-47 – più noto come Kalashnikov – spetta il merito di aver cambiato le regole sui campi di battaglia (e non solo). Progettato nel 1947 dall’Armata Rossa dell’ex Unione Sovietica, il Kalashnikov è il capostipite di una lunga serie di armi di nuova concezione: potenti, innovative, resistenti ma al tempo stesso relativamente economiche da produrre. La Banca Mondiale stima che, nel 2007, ce ne fossero 75 milioni in circolazione. Quando costa? In Africa procurarsi un’arma come questa costa in media 267 dollari.
5. Chip & circuiti – I circuiti integrati erano noti fin dal 1860, ma solo agli inizi del 1940 i ricercatori iniziarono ad acquisire gradualmente le conoscenze necessarie per sfruttarli a livello commerciale. Le dimensioni di chip e semiconduttori si sono drasticamente ridotte nel corso degli anni e la loro potenza è aumentata in maniera esponenziale tanto da diventare il cuore degli attuali computer, smartphone, lettori mp3 e di ogni marchingegno hi-tech oggi in circolazione.
6. Computer e derivati – È probabilmente l’innovazione tecnologica che ha maggiormente cambiato le nostre vite, almeno fino a questo momento. Dai mastodontici mainframe degli anni ’70 e primi anni ’80, si è passati ai personal computer e poi ai notebook, e infine ai tablet degli ultimi anni. I produttori continuano ad aumentarne la potenza e le prestazioni grafiche migliorandone costantemente la portabilità. Un successo senza precedenti. Se nel 2001 sono stati venduti 125 milioni di computer, nel 2010 si è arrivati a quota 350 milioni.
7. World Wide Web – Il boom di computer e “derivati” è merito anche, e soprattutto, di Internet. Il WWW è nato dall’esigenza di creare un sistema pratico per collegare tra loro i computer di scienziati e ingegneri al fine di scambiarsi più velocemente informazioni ed ha finito per risucchiare tutto il mondo nelle sue infinite ramificazioni. Se un tempo Internet serviva principalmente per lo scambio rapido di file e documenti, adesso diventata una “realtà parallela” per molti di noi che ci permette di comunicare, socializzare, acquistare, imparare e fare shopping. Ovunque.
8. Smartphone e tablet – Se i computer, in tutte le loro declinazioni, sono il nostro presente, i telefonini sono il nostro presente e futuro. Sembra passato un secolo dai primi modelli degli anni ’80, grandi come valigette, costosissimi e con tariffe da capogiro. La tecnologia mobile è in perenne evoluzione, e le reti cellulari continuano a diffondersi, a evolvere offrendo sempre maggiori prestazioni in termini di velocità e servizi. Il 3G sta per lasciare il campo al 4G, e gli smartphone sono diventanti, in pratica, dei piccoli computer portatili costantemente collegati al web.
9. Media digitali – Addio pellicola, addio bobina e addio vinile. Il digitale ha ucciso l’analogico! Catturare l’attimo è ormai alla portata di tutti anche con un semplice telefonino, così come ascoltare gli mp3. Possiamo condividere i nostri ricordi e la nostra musica preferita in pochi clic e la prossima frontiera è il “cloud” – i servizi tra le nuvole – che ci consentirà di vivere in una dimensione multimediale a 360 gradi, sempre e ovunque.
10. Libri elettronici – A questo punto, addio anche ai “vecchi” libri tradizionali. Dai primi rudimentali testi digitali con semplici collegamenti ipertestuali si è passati agli e-book che in alcuni paesi hanno superato, in termini di vendite, i libri cartacei. E i libri elettronici, grazie all’arrivo dell’HTML5, saranno graficamente ancora più belli e interattivi. Il colpo di grazia all’editoria tradizionale spetta all’arrivo dell’iPad di Apple e ai suoi diretti inseguitori, vedi Amazon con i suoi Kindle e Kindle Fire.