I Bomfunk Mc’s erano un gruppo break/hip-hop finlandese formatosi nel 1997 da Raymond Ebanks e da Jaakko Salovaara.
Il loro singolo più famoso è sicuramente Freestyler uscito nel anno 2000.
Luciano Ligabue, solitamente chiamato Ligabue o Liga (Correggio, 13 marzo 1960), è un cantautore, scrittore, regista e sceneggiatore italiano.
La prima traccia “ufficiale” di Ligabue risale al 1988, anno di incisione, insieme agli Orazero, di Anime in plexiglass/Bar Mario.
La svolta nella carriera di Luciano Ligabue arriva nel 1995, con la pubblicazione di Buon compleanno Elvis, il disco che renderà popolare il cantante emiliano nel panorama musicale italiano.
Il 10 settembre 2005, per celebrare i 15 anni di attività e tornare sul palco dopo un’assenza durata circa 2 anni e mezzo si esibisce all’aeroporto “Campovolo” di Reggio Emilia di fronte a circa 180.000 persone, record europeo per un concerto a pagamento di un singolo artista.
A gennaio 2010 il cantante ha rivelato ai suoi fan di essere al lavoro per pubblicare un nuovo album di inediti entro l’estate, e di progettare un nuovo tour negli stadi.
Il lancio ufficiale del disco, inizialmente previsto per il 7 maggio, è stato programmato per l’11 maggio 2010, stesso giorno in cui vent’anni prima uscì il primo album, Ligabue.
Vi lascio con il video del singolo che da titolo all’articolo:
Fatboy Slim, all’anagrafe Quentin Leo Cook, conosciuto anche come Norman Cook e anche come The BPA (The Brigthon Port Autority), (Bromley, 31 luglio 1963), è un disc jockey, produttore discografico e beatmaker inglese.
Il suo stile è conosciuto come big beat, una combinazione di hip hop, breakbeat, rock e R&B.
Il signolo che vi propongo è The Rockafeller Skank, tormentone dell’estate 1998 e colonna sonora del videogame FIFA 99.
Stevie Wonder, nome d’arte di Steveland Hardaway Judkins (Saginaw, 13 maggio 1950), è un cantante, cantautore e musicista statunitense.
Non vedente a causa di una retinopatia dovuta a difficoltà durante il parto prematuro e peggiorata da un’eccessiva quantità di ossigeno nell’incubatrice, quando fu adottato prese il nome di Steveland Morris.
Wonder è una leggenda della musica pop: bambino prodigio (a quattro anni suonava già il piano), è un polistrumentista (suona batteria, basso, tastiera, percussioni e armonica).
Ha inciso numerosissimi successi per la nota etichetta Motown, vincendo ben 25 Grammy Awards.
Il periodo più florido della sua carriera si concentra in quello che viene chiamato “periodo classico”, tra il 1970 e il 1976, costituito da cinque album (Music of My Mind, Talking Book, Innervisions, Fulfillingness First Finale e Songs in the Key of Life) in cui estrinseca la sua visione dell’amore e della vita nei confronti dell’uomo, dell’umanità e di Dio.
Tali album, considerati pietre miliari della musica internazionale e sicuramente punto di riferimento per la maggior parte degli artisti contemporanei, rappresentano anche il momento del distacco di Wonder dalle decisioni della casa discografica poiché, entrato in possesso delle proprie royalty, egli produce se stesso, autodeterminando il proprio successo a livello mondiale.
Negli anni ottanta si apre invece il cosiddetto “periodo commerciale”, volto più a conquistare posti alti nelle classifiche mondiali che a creare concept album come negli anni settanta, con un sound più pop che R&B o funk (l’ultimo album funky sarà Hotter Than July nel 1980).
Nel 1989 è entrato nella Rock and Roll Hall of Fame.
Il suo grande ritorno sulla scena internazionale coincide con la pubblicazione dell’album A Time to Love nel 2005, che riscatta Wonder dai pochi successi degli anni novanta, arrivando quinto nella classifica statunitense e ventiquattresimo in quella inglese.
Al momento (2009/2010) sta lavorando a tre album contemporaneamente: The Gospel Inspired By Lula, dedicato alla madre e che tratta delle varie crisi che affliggono il mondo; Through the Eyes of Wonder, che tratta delle sue esperienze da non vedente (come già fece nel 1972 nella canzone Visions); un album jazz con Tony Bennet (con il quale vinse un grammy nel 2006 per la cover di For Once in My Life) prodotto e arrangiato da Quincy Jones.
Eccovi il video della canzone che da il titolo all’articolo:
Gli Scorpions sono un gruppo musicale hard & heavy di grande successo, fondato nel 1965 nella città di Hannover (Germania) dal chitarrista Rudolf Schenker.
Influenzati largamente dall’atmosfera degli anni sessanta, gli Scorpions divennero famosi con i brani Rock You Like a Hurricane, Wind of Change, No One Like You, Still Loving You e Believe in Love, che hanno rappresentato un importante punto di riferimento per le successive band di questo genere musicale.
Dopo circa un decennio di declino la band ha ricominciato a produrre album di grande qualità come Unbreakable (2004) , Humanity – Hour 1 pubblicato in tutto il mondo nel 2007 e Sting In The Tail, ultimo album in studio della loro carriera, pubblicato nel 2010.
Tra i massimi esponenti storici del hard & heavy, la band ha venduto in oltre quarant’anni di attività più di 100 milioni di dischi nel mondo[9] ed è considerata come una delle maggiori realtà musicali della storia musicale tedesca e mondiale per i generi hard rock ed heavy metal.
Vi lascio con il brano che da il titolo all’articolo:
I Subsonica sono un gruppo musicale alternative rockitaliano nato a Torino nel 1996.
I Subsonica si formano nell’estate del 1996, unendo alcuni fra i migliori esponenti della scena musicale alternativa torinese. Max Casacci chitarrista e abile manipolatore di suoni era stato uno dei componenti del gruppo reggae Africa Unite, Boosta e Samuel suonavano insieme negli Amici di Roland. Ninja, dopo un’esperienza nei Karamamma e nei Base ed altre formazioni minori, suonava la batteria come musicista professionista seguendo in tour Ornella Vanoni. Pierfunk aveva collaborato in numerosi album di artisti italiani, fra i quali Loredana Bertè e Marcella Bella.
Per il nome, Samuel propose Sonica, come una canzone dei Marlene Kuntz, mentre Max propose Subacqueo, titolo di una canzone che aveva scritto con gli Africa Unite.
Per conciliare i due, la ragazza di Max pensò di unire i due nomi creando così la parola Subsonica.
Nel giugno del 1999 esce Colpo di pistola che anticipa l’album Microchip emozionale, uscito nel settembre dello stesso anno.
Parte del nuovo album viene presentata in anteprima all’MTV Day di Bologna, data che segna l’ultima presenza live del bassista Pierfunk da questo momento sostituito da Vicio.
In ottobre esce Liberi tutti realizzato in collaborazione con Daniele Silvestri (nel 2011 il brano viene scelto come fondo musicale per la campagna pubblicitaria Io voto).
Nel 2000 partecipano al Festival di Sanremo con Tutti i miei sbagli classificandosi undicesimi, ma il brano nei giorni del festival sarà il singolo italiano più venduto.
La riedizione di Microchip emozionale, diventa prima disco d’oro e successivamente disco di platino.
Il quarto singolo Disco labirinto è accompagnato da un singolare video, il primo esperimento di video-musicale compatibile con un pubblico di persone audiolese.
Il clip, che come il brano vede la collaborazione di Morgan dei Bluvertigo, è realizzato da Luca Pastore su un’idea dello studio Elastico.
Vengono premiati durante gli MTV Europe Music Award di Stoccolma come miglior artista italiano e al PIM (Premio Italiano della Musica) nelle categorie “Miglior disco” e “Miglior gruppo” (erano stati nominati anche per il “Miglior tour”).
Vi lascio con un loro brano tratto dal loro ultimo disco, Eden, che da il titolo all’articolo:
The Chemical Brothers è un duo inglese di musica elettronica, composto da Tom Rowlands e Ed Simons.
Sono tra gli artisti più apprezzati nell’ambito dell’electronic dance music.
Assieme a The Prodigy, Fatboy Slim, Crystal Method e poche altre band furono tra i pionieri del big beat e divennero famosi dagli anni novanta per i loro live-set di alta qualità.
Nel marzo 1995, i Dust Brothers (primo nome della band) iniziarono il loro primo tour internazionale toccando gli Stati Uniti, dove suonarono con Orbital e Underworld, e l’Europa partecipando al alcuni festival.
In questo periodo i Dust Brothers, gli originali, minacciarono di intraprendere un’azione legale per l’uso del loro nome; Rowlands e Simons dovettero scegliere un nuovo nome in tutta fretta.
Decisero quindi di chiamarsi “The Chemical Brothers” riprendendo il nome del loro maggior successo, “Chemical Beats”.
Carlos Augusto Alves Santana (Autlán de Navarro, 20 luglio 1947) è un chitarrista messicano.
Ha cominciato a riscuotere consensi tra gli anni settanta ed ottanta, con il suo gruppo, chiamato semplicemente Santana.
Già allora mescolava vari generi, quali salsa, rock classico, blues e fusion.
Allora come oggi Santana usava in modo estensivo i suoi assoli di chitarra, e si avvaleva anche di strumenti più tradizionali del suo paese.
In seguito ha continuato a sperimentare questa formula, tra alterne fortune.
Nel corso degli anni novanta Santana rischiò il declino, scongiurato nel 1999 dall’album Supernatural.
Grazie a questo lavoro, il più importante successo della sua carriera, ha fatto conoscere la sua filosofia musicale alle nuove generazioni.
Ha venduto più di 80 milioni di dischi, ed è anche considerato tra i migliori chitarristi rock esistenti.
La rivista Rolling Stone lo ha inserito nella Lista dei 100 migliori chitarristi secondo Rolling Stone al 15° posto.
Qui il video di una delle sue canzoni piu famose, Black magic woman:
Faccio il deejay, e continuo a segnalarvi canzoni rock. Mi sono accorto di questo.
Ok che a me piace tutta la musica ma mi sembrava doveroso farvi sentire qualcosa anche di un pò più elettronico.
Daft Punk è il nome con cui sono conosciuti i musicisti parigini Guy-Manuel de Homem-Christo (nato l’8 febbraio 1974) e Thomas Bangalter (nato il 3 gennaio 1975).
Il duo è ritenuto una delle collaborazioni più significative di ogni tempo nell’ambito della musica elettronica, sia per quanto riguarda il volume di vendite sia per il responso della critica.
Il nome “Daft Punk” deriva da una recensione del primo lavoro del gruppo in cui militavano, i Darlin’, apparsa sulla rivista britannica Melody Maker, in cui erano stati definiti “un gruppetto di stupidi teppisti” (“a bunch of daft punk“).
E fecero quindi loro questo appellativo che diventò ironicamente lo pseudonimo dietro il quale si celarono i due.
Nel 1993 nasce il duo, mentre il loro primo grande successo lo realizzano un paio d’anni dopo con l’album Homework.
Homework fu visto come un innovativo mix di techno, house, acid house e electro, e presto fu riconosciuto come uno dei più influenti album dance degli anni novanta.
Il singolo più noto estratto dall’album è senza dubbio “Around The World“, noto anche per il suo videoclip molto particolare realizzato dal regista francese Michel Gondry.
Questo brano è ancora in top 100 nella classifica mondiale delle hit dance.
Nel 2001 uscì l’album Discovery, che segna una svolta nel sound del gruppo verso uno stile synthpop anni ’80.
Il singolo One More Time fu un grande successo in tutte le discoteche del mondo (il più grande insieme a “Around The World”), e i successivi singoli Digital Love e Harder, Better, Faster, Stronger divennero altrettanto famosi.
Nel 2005 è uscito Human AfterAll, un album di 45 minuti consistente in 9 tracce più una intro (On/Off), registrato in sole 6 settimane.
Per la prima volta un lavoro dei Daft Punk non è stato accolto all’unanimità né dalla critica né dal pubblico.
Nonostante ciò alcune canzoni dell’album sono diventate molto famose nelle discoteche, in particolare Robot Rock (remixata anche da Soulwax e Justice) e Technologic, utilizzata successivamente nel 2009 in collaborazione con l’Alfa Romeo per la pubblicità della MiTo.
Il duo è stato chiamato dalla Disney per produrre la colonna sonora per il film Tron: Legacy uscito il 29 dicembre 2010, in cui hanno anche un piccolo cameo, dove si esibiscono in consolle nella loro classica maniera: vesiti da robot.
I due musicisti appaiono quasi sempre vestiti cosi.
Bangalter ha spiegato: “Ci fu un incidente nel nostro studio. Stavamo lavorando con il sampler e questo esattamente alle 9.09 del 9 settembre 1999, esplose. Quando riprendemmo conoscenza, ci accorgemmo che eravamo diventati dei robot”.
Infatti sono rarissime le fotografie che ritraggono i volti dei due musicisti, sebbene in precedenza non si vestissero da robot.
I Righeira sono un gruppo musicale italiano formato da Michael, all’anagrafe Stefano Rota (Torino, 1º ottobre 1961) e Johnson, Stefano Righi (Torino, 9 settembre 1960).
Al loro esordio infatti si fecero conoscere come Michael & Johnson Righeira.
Michael e Johnson, come loro stessi spiegarono, erano i soprannomi che aveva dato loro il professore di educazione fisica delle superiori.
Il duo si conobbe e nacque artisticamente nella loro Torino alla fine degli anni settanta.
Nell’82, ottennero un contratto sotto l’egida dei Fratelli La Bionda, e raggiunsero un successo inaspettato nell’estate del 1983 con il singolo Vamos a la playa, che oltre a conservare per sette settimane la vetta della classifica italiana (dal 20 agosto al 1º ottobre) fu un grande successo commerciale anche all’estero: la canzone venne stampata in tutto il mondo, ed in Inghilterra su etichetta A&M, all’epoca di proprietà di Herb Alpert e che in catalogo aveva artisti come i Police ed i Supertramp.
Nell’autunno del 1983 proposero un altro brano in lingua spagnola (cosa piuttosto inusuale in un’epoca in cui imperava l’inglese anche nelle produzioni pop italiane): No tengo dinero ottenne un riscontro minore nelle classifiche rispetto al precedente, ma tanto bastò per indicare il duo come una delle rivelazioni di quell’anno.
Nel 1985 ritrovarono il successo, partecipando ad Un disco per l’estate e vincendo il Festivalbar con L’estate sta finendo, canzone in ritmo ska che, a dispetto del titolo, fu lanciata quando la stagione delle vacanze era appena cominciata.
Apprezzati dal pubblico giovanile, oltre che per i loro singoli anche per il loro modo stravagante di presentarsi.
Il duo si sciolse nel 1988 dopo la pubblicazione del singolo Compañero.