Archivi categoria: una canzone per te

Superstition

Ciao a tutti,

eccoci con l’appuntamento di oggi

SUPERSTITION

Stevie Wonder

Stevie Wonder

Stevie Wonder, nome d’arte di Steveland Hardaway Judkins (Saginaw, 13 maggio 1950), è un cantante, cantautore e musicista statunitense.

Non vedente a causa di una retinopatia dovuta a difficoltà durante il parto prematuro e peggiorata da un’eccessiva quantità di ossigeno nell’incubatrice, quando fu adottato prese il nome di Steveland Morris.
Wonder è una leggenda della musica pop: bambino prodigio (a quattro anni suonava già il piano), è un polistrumentista (suona batteria, basso, tastiera, percussioni e armonica).

Ha inciso numerosissimi successi per la nota etichetta Motown, vincendo ben 25 Grammy Awards.
Il periodo più florido della sua carriera si concentra in quello che viene chiamato “periodo classico”, tra il 1970 e il 1976, costituito da cinque album (Music of My Mind, Talking Book, Innervisions, Fulfillingness First Finale e Songs in the Key of Life) in cui estrinseca la sua visione dell’amore e della vita nei confronti dell’uomo, dell’umanità e di Dio.
Tali album, considerati pietre miliari della musica internazionale e sicuramente punto di riferimento per la maggior parte degli artisti contemporanei, rappresentano anche il momento del distacco di Wonder dalle decisioni della casa discografica poiché, entrato in possesso delle proprie royalty, egli produce se stesso, autodeterminando il proprio successo a livello mondiale.

Negli anni ottanta si apre invece il cosiddetto “periodo commerciale”, volto più a conquistare posti alti nelle classifiche mondiali che a creare concept album come negli anni settanta, con un sound più pop che R&B o funk (l’ultimo album funky sarà Hotter Than July nel 1980).
Nel 1989 è entrato nella Rock and Roll Hall of Fame.

Il suo grande ritorno sulla scena internazionale coincide con la pubblicazione dell’album A Time to Love nel 2005, che riscatta Wonder dai pochi successi degli anni novanta, arrivando quinto nella classifica statunitense e ventiquattresimo in quella inglese.

Al momento (2009/2010) sta lavorando a tre album contemporaneamente: The Gospel Inspired By Lula, dedicato alla madre e che tratta delle varie crisi che affliggono il mondo; Through the Eyes of Wonder, che tratta delle sue esperienze da non vedente (come già fece nel 1972 nella canzone Visions); un album jazz con Tony Bennet (con il quale vinse un grammy nel 2006 per la cover di For Once in My Life) prodotto e arrangiato da Quincy Jones.

Eccovi il video della canzone che da il titolo all’articolo:

Ciao e alla prossima,

Marco

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Wind of change

Ciao a tutti,

ecco la canzone che vi dedico questa settimana

WIND OF CHANGE

Scorpions

Scorpions

Gli Scorpions sono un gruppo musicale hard & heavy di grande successo, fondato nel 1965 nella città di Hannover (Germania) dal chitarrista Rudolf Schenker.

Influenzati largamente dall’atmosfera degli anni sessanta, gli Scorpions divennero famosi con i brani Rock You Like a Hurricane, Wind of Change, No One Like You, Still Loving You e Believe in Love, che hanno rappresentato un importante punto di riferimento per le successive band di questo genere musicale.
Dopo circa un decennio di declino la band ha ricominciato a produrre album di grande qualità come Unbreakable (2004) , Humanity – Hour 1 pubblicato in tutto il mondo nel 2007 e Sting In The Tail, ultimo album in studio della loro carriera, pubblicato nel 2010.

Tra i massimi esponenti storici del hard & heavy, la band ha venduto in oltre quarant’anni di attività più di 100 milioni di dischi nel mondo[9] ed è considerata come una delle maggiori realtà musicali della storia musicale tedesca e mondiale per i generi hard rock ed heavy metal.

Vi lascio con il brano che da il titolo all’articolo:

Ciao e alla prossima,

Marco

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La funzione

Ciao a tutti,

oggi, sabato, vi consiglio questa canzone dei subsonica

LA FUNZIONE

Subsonica

Subsonica

I Subsonica sono un gruppo musicale alternative rockitaliano nato a Torino nel 1996.

I Subsonica si formano nell’estate del 1996, unendo alcuni fra i migliori esponenti della scena musicale alternativa torinese.
Max Casacci chitarrista e abile manipolatore di suoni era stato uno dei componenti del gruppo reggae Africa Unite, Boosta e Samuel suonavano insieme negli Amici di Roland.
Ninja, dopo un’esperienza nei Karamamma e nei Base ed altre formazioni minori, suonava la batteria come musicista professionista seguendo in tour Ornella Vanoni.
Pierfunk aveva collaborato in numerosi album di artisti italiani, fra i quali Loredana Bertè e Marcella Bella.

Per il nome, Samuel propose Sonica, come una canzone dei Marlene Kuntz, mentre Max propose Subacqueo, titolo di una canzone che aveva scritto con gli Africa Unite.
Per conciliare i due, la ragazza di Max pensò di unire i due nomi creando così la parola Subsonica.

Nel giugno del 1999 esce Colpo di pistola che anticipa l’album Microchip emozionale, uscito nel settembre dello stesso anno.
Parte del nuovo album viene presentata in anteprima all’MTV Day di Bologna, data che segna l’ultima presenza live del bassista Pierfunk da questo momento sostituito da Vicio.
In ottobre esce Liberi tutti realizzato in collaborazione con Daniele Silvestri (nel 2011 il brano viene scelto come fondo musicale per la campagna pubblicitaria Io voto).

Nel 2000 partecipano al Festival di Sanremo con Tutti i miei sbagli classificandosi undicesimi, ma il brano nei giorni del festival sarà il singolo italiano più venduto.
La riedizione di Microchip emozionale, diventa prima disco d’oro e successivamente disco di platino.
Il quarto singolo Disco labirinto è accompagnato da un singolare video, il primo esperimento di video-musicale compatibile con un pubblico di persone audiolese.
Il clip, che come il brano vede la collaborazione di Morgan dei Bluvertigo, è realizzato da Luca Pastore su un’idea dello studio Elastico.
Vengono premiati durante gli MTV Europe Music Award di Stoccolma come miglior artista italiano e al PIM (Premio Italiano della Musica) nelle categorie “Miglior disco” e “Miglior gruppo” (erano stati nominati anche per il “Miglior tour”).

Vi lascio con un loro brano tratto dal loro ultimo disco, Eden, che da il titolo all’articolo:

Ciao e alla prossima,

Marco

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Out of control

Ciao a tutti,

eccovi la canzone della settimana

OUT OF CONTROL

Chemical Brothers

Chemical Brothers

The Chemical Brothers è un duo inglese di musica elettronica, composto da Tom Rowlands e Ed Simons.
Sono tra gli artisti più apprezzati nell’ambito dell’electronic dance music.

Assieme a The Prodigy, Fatboy Slim, Crystal Method e poche altre band furono tra i pionieri del big beat e divennero famosi dagli anni novanta per i loro live-set di alta qualità.

Nel marzo 1995, i Dust Brothers (primo nome della band) iniziarono il loro primo tour internazionale toccando gli Stati Uniti, dove suonarono con Orbital e Underworld, e l’Europa partecipando al alcuni festival.
In questo periodo i Dust Brothers, gli originali, minacciarono di intraprendere un’azione legale per l’uso del loro nome; Rowlands e Simons dovettero scegliere un nuovo nome in tutta fretta.
Decisero quindi di chiamarsi “The Chemical Brothers” riprendendo il nome del loro maggior successo, “Chemical Beats”.

Vi lascio con uno dei loro pezzi, OUT OF CONTROL:

Ciao e alla prossima,

Marco

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Black magic woman

Ciao a tutti,

eccovi la canzone di questa settimana

BLACK MAGIC WOMAN

Carlos Santana

Carlos Santana

Carlos Augusto Alves Santana (Autlán de Navarro, 20 luglio 1947) è un chitarrista messicano.

Ha cominciato a riscuotere consensi tra gli anni settanta ed ottanta, con il suo gruppo, chiamato semplicemente Santana.
Già allora mescolava vari generi, quali salsa, rock classico, blues e fusion.
Allora come oggi Santana usava in modo estensivo i suoi assoli di chitarra, e si avvaleva anche di strumenti più tradizionali del suo paese.
In seguito ha continuato a sperimentare questa formula, tra alterne fortune.

Nel corso degli anni novanta Santana rischiò il declino, scongiurato nel 1999 dall’album Supernatural.
Grazie a questo lavoro, il più importante successo della sua carriera, ha fatto conoscere la sua filosofia musicale alle nuove generazioni.

Ha venduto più di 80 milioni di dischi, ed è anche considerato tra i migliori chitarristi rock esistenti.
La rivista Rolling Stone lo ha inserito nella Lista dei 100 migliori chitarristi secondo Rolling Stone al 15° posto.

Qui il video di una delle sue canzoni piu famose, Black magic woman:

Ciao e alla prossima,

Marco

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One more time

Ciao a tutti,

eccoci qui a dedicarvi una bella canzone, come ogni sabato

ONE MORE TIME

Daft Punk

Daft Punk

Faccio il deejay, e continuo a segnalarvi canzoni rock. Mi sono accorto di questo.
Ok che a me piace tutta la musica ma mi sembrava doveroso farvi sentire qualcosa anche di un pò più elettronico.

Daft Punk è il nome con cui sono conosciuti i musicisti parigini Guy-Manuel de Homem-Christo (nato l’8 febbraio 1974) e Thomas Bangalter (nato il 3 gennaio 1975).
Il duo è ritenuto una delle collaborazioni più significative di ogni tempo nell’ambito della musica elettronica, sia per quanto riguarda il volume di vendite sia per il responso della critica.

Il nome “Daft Punk” deriva da una recensione del primo lavoro del gruppo in cui militavano, i Darlin’, apparsa sulla rivista britannica Melody Maker, in cui erano stati definiti “un gruppetto di stupidi teppisti” (“a bunch of daft punk“).
E fecero quindi loro questo appellativo che diventò ironicamente lo pseudonimo dietro il quale si celarono i due.

Nel 1993 nasce il duo, mentre il loro primo grande successo lo realizzano un paio d’anni dopo con l’album Homework.
Homework fu visto come un innovativo mix di techno, house, acid house e electro, e presto fu riconosciuto come uno dei più influenti album dance degli anni novanta.
Il singolo più noto estratto dall’album è senza dubbio “Around The World“, noto anche per il suo videoclip molto particolare realizzato dal regista francese Michel Gondry.
Questo brano è ancora in top 100 nella classifica mondiale delle hit dance.

Nel 2001 uscì l’album Discovery, che segna una svolta nel sound del gruppo verso uno stile synthpop anni ’80.
Il singolo One More Time fu un grande successo in tutte le discoteche del mondo (il più grande insieme a “Around The World”), e i successivi singoli Digital Love e Harder, Better, Faster, Stronger divennero altrettanto famosi.

Nel 2005 è uscito  Human AfterAll, un album di 45 minuti consistente in 9 tracce più una intro (On/Off), registrato in sole 6 settimane.
Per la prima volta un lavoro dei Daft Punk non è stato accolto all’unanimità né dalla critica né dal pubblico.
Nonostante ciò alcune canzoni dell’album sono diventate molto famose nelle discoteche, in particolare Robot Rock (remixata anche da Soulwax e Justice) e Technologic, utilizzata successivamente nel 2009 in collaborazione con l’Alfa Romeo per la pubblicità della MiTo.

Il duo è stato chiamato dalla Disney per produrre la colonna sonora per il film Tron: Legacy uscito il 29 dicembre 2010, in cui hanno anche un piccolo cameo, dove si esibiscono in consolle nella loro classica maniera: vesiti da robot.
I due musicisti appaiono quasi sempre vestiti cosi.
Bangalter ha spiegato: “Ci fu un incidente nel nostro studio. Stavamo lavorando con il sampler e questo esattamente alle 9.09 del 9 settembre 1999, esplose. Quando riprendemmo conoscenza, ci accorgemmo che eravamo diventati dei robot”.
Infatti sono rarissime le fotografie che ritraggono i volti dei due musicisti, sebbene in precedenza non si vestissero da robot.

Eccovi la canzone che da il titolo all’articolo:

Ciao e alla prossima,

Marco

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Vamos a la playa

Ciao a tutti,
oggi vi dedico questa canzone, dato che sono in riviera con amici, eccovi questo tormentone di molti anni fa.

VAMOS A LA PLAYA

Righeira

Righeira

I Righeira sono un gruppo musicale italiano formato da Michael, all’anagrafe Stefano Rota (Torino, 1º ottobre 1961) e Johnson, Stefano Righi (Torino, 9 settembre 1960).
Al loro esordio infatti si fecero conoscere come Michael & Johnson Righeira.
Michael e Johnson, come loro stessi spiegarono, erano i soprannomi che aveva dato loro il professore di educazione fisica delle superiori.

Il duo si conobbe e nacque artisticamente nella loro Torino alla fine degli anni settanta.
Nell’82, ottennero un contratto sotto l’egida dei Fratelli La Bionda, e raggiunsero un successo inaspettato nell’estate del 1983 con il singolo Vamos a la playa, che oltre a conservare per sette settimane la vetta della classifica italiana (dal 20 agosto al 1º ottobre) fu un grande successo commerciale anche all’estero: la canzone venne stampata in tutto il mondo, ed in Inghilterra su etichetta A&M, all’epoca di proprietà di Herb Alpert e che in catalogo aveva artisti come i Police ed i Supertramp.

Nell’autunno del 1983 proposero un altro brano in lingua spagnola (cosa piuttosto inusuale in un’epoca in cui imperava l’inglese anche nelle produzioni pop italiane): No tengo dinero ottenne un riscontro minore nelle classifiche rispetto al precedente, ma tanto bastò per indicare il duo come una delle rivelazioni di quell’anno.

Nel 1985 ritrovarono il successo, partecipando ad Un disco per l’estate e vincendo il Festivalbar con L’estate sta finendo, canzone in ritmo ska che, a dispetto del titolo, fu lanciata quando la stagione delle vacanze era appena cominciata.
Apprezzati dal pubblico giovanile, oltre che per i loro singoli anche per il loro modo stravagante di presentarsi.

Il duo si sciolse nel 1988 dopo la pubblicazione del singolo Compañero.

Eccovi la canzone che da il titolo all’articolo:

Ciao e alla prossima,

Marco

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Con un deca

Ciao a tutti,

eccoci per l’appuntamento con la musica

CON UN DECA

883

883

Gli 883 sono stati un gruppo musicale pop italiano composto inizialmente da Max Pezzali e Mauro Repetto e successivamente da Pezzali ed altri musicisti.

La storia degli 883 inizia a Pavia negli anni ottanta: i due compagni di scuola Pezzali e Repetto cominciano a scrivere canzoni sognando l’America e il successo.
La prima occasione per mettersi in mostra arriva nel 1989, partecipando alla trasmissione “1-2-3 Jovanotti”, condotta dall’allora emergente Lorenzo Cherubini, alias Jovanotti.
I due si fanno chiamare “I Pop” e cantano dei pezzi in inglese dalle sonorità piuttosto rap. L’esperienza si conclude lì e sembra non produrre alcun seguito.

In realtà, qualche tempo dopo entrano nelle grazie di Claudio Cecchetto e i due iniziano a lavorare su nuovi pezzi, stavolta in italiano, cambiando il nome del gruppo da “I Pop” a “883”, prendendo spunto dalla cilindrata della moto Harley-Davidson Sportster, di cui sono grandi appassionati.
Nel 1992 esce il primo album del gruppo, intitolato Hanno ucciso l’uomo ragno, in cui si mescolano melodie pop e rock e lo stile è quello sopra descritto.
Il singolo omonimo diviene un tormentone dell’estate e l’album arriva a 650.000 copie vendute, senza alcun supporto pubblicitario e senza la realizzazione di nessun videoclip.
L’album conquista quasi subito la prima posizione tra gli album più venduti in Italia e, pur contenendo solo 9 brani (quasi tutti ripubblicati come singoli), porta gli 883 al primo Telegatto come rivelazione dell’anno e il World Music Awards come miglior artista italiano.
Particolare è la copertina, in puro stile pop art, in cui Max e Mauro compaiono ritratti in un fumetto, mentre osservano un gruppo di gente che, sul tetto di un grattacielo, circonda un cadavere coperto da un lenzuolo.

Pezzali e Repetto (che firmano in coppia la maggior parte dei pezzi) per contratto devono pubblicare un album anche nel 1993, e così accade con Nord Sud Ovest Est.
Lanciato da pezzi come “Sei un mito” e “Come mai”, l’album doppia il successo del precedente con oltre 1.350.000 copie vendute.
L’album vince l’edizione 1993 del Festivalbar, mentre con Come mai (in coppia con Fiorello, anche lui allora in forze alla scuderia di Cecchetto) vincono il Festival Italiano , il secondo Telegatto,stavolta come migliore band dell’anno e per il secondo anno di fila il World Music Awards.
Nord Sud Ovest Est è da taluni considerato l’album della consacrazione della band.

Dopo un tour nelle discoteche tra il 1993 e il 1994 la formazione originale degli 883 entra in crisi e si scioglie.
Repetto, forse sentendosi trascurato e deriso dai media che lo subordinano a Pezzali, decide di abbandonare per seguire la carriera cinematografica.
Max Pezzali si ritrova così da solo (gli 883 non avevano una band, poiché i suoni erano prodotti con un sintetizzatore) e sempre solo partecipa al Festival di Sanremo con il brano Senza averti qui, piazzandosi ottavo.
Nell’estate del 1995, Pezzali presenta la nuova band 883: nove elementi che già suonavano insieme nei locali milanesi col nome di Elefunky, tra cui le coriste Paola e Chiara Iezzi (successivamente lanciate come soliste).
Max Pezzali è il leader e principale compositore del gruppo.

I nuovi 883 non perdono tempo, e già nel giugno 1995 esce il nuovo album, La donna il sogno & il grande incubo, preceduto da una serata-evento su Italia 1 condotta da Amadeus in cui viene presentata la band.
Subito dopo, durante tutta l’estate, parte il primo vero tour degli 883, con notevole affluenza di pubblico in ogni tappa.
Lo stile di Pezzali si affina sempre di più e anche in questo caso l’album arriva al numero 1 in classifica, raggiungendo il milione di copie vendute, oltre a conquistare la vittoria del Festivalbar con il brano “Tieni il tempo”.
La donna il sogno & il grande incubo contiene una canzone diventata, col tempo, quasi un simbolo degli 883, dello stesso Max Pezzali e di tutta quella “filosofia” che stava dietro al progetto: Gli anni, che chiude la tracklist, è una sorta di racconto amaro di un ragazzo, non più tanto giovane, che vede la sua vita passargli davanti con tutte le sue gioie e le amarezze, vede gli amici di sempre ormai sposati e decide che è ora di crescere.

Nel 1997 esce il quarto album d’inediti degli 883, La dura legge del gol!, dalle sonorità marcatamente pop, in cui a pezzi spensierati come la succitata La regola dell’amico o Innamorare tanto trovano spazio anche momenti malinconici come Nessun rimpianto o Se tornerai (che si pone come un seguito a Cumuli).
Particolarità del CD è che presentava un album di figurine con le foto dei componenti della band (e la copertina richiama la famosa rovesciata presente su quella dell’album dei Calciatori Panini).
La dura legge del gol! vende 800.000 copie, conquista la vetta della classifica e diventa il nono album più venduto in Italia nel 1997.

Nell’estate del 1998 esce la prima vera raccolta degli 883, Gli anni, contenente l’inedito “Io ci sarò”.
Questa raccolta per molti fan rappresenta l’apice dell’epopea degli 883 e l’inizio di una fase calante, che vedrà Max Pezzali cambiare per cercare di allungare la vita allo storico marchio.
In ogni caso, il culmine del successo gli 883 lo raggiunsero proprio quell’estate, esattamente la sera del 21 luglio 1998, quando oltre 100.000 persone si radunarono in Piazza Duomo, a Milano, sotto una pioggia battente, per seguire il primo e ultimo mega concerto della band.
Il concerto fu trasmesso il giorno seguente in prima serata su Italia 1, con oltre 3.500.000 di spettatori e più del 20% di share.

Nell’autunno 2002 Max Pezzali decise di lasciare gli 883, dopo tredici anni di attività.

Ecco la canzone che da il titolo all’articolo:

Ciao e alla prossima,

Marco

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Knocking on heavens door

Ciao a tutti,

eccoci alla canzone della settimana

KNOCKING ON HEAVENS DOOR

Bob Dylan

Bob Dylan

Bob Dylan, nato con il nome di Robert Allen Zimmerman (Duluth, 24 maggio 1941), è un cantautore e compositore statunitense.

Distintosi anche come scrittore, poeta, pittore, attore e conduttore radiofonico, è una delle più importanti figure degli ultimi cinquant’anni nel campo musicale, in quello della cultura popolare e della letteratura.

La maggior parte delle sue canzoni più conosciute risale agli anni sessanta, quando l’artista si è posto come figura chiave del movement, il movimento di protesta americano. Canzoni come Blowin’ in the Wind e The Times They Are A-Changin’ sono diventate gli inni dei movimenti pacifisti e per i diritti civili.

I testi delle sue prime canzoni affrontano temi politici, sociali e filosofici, e risentono di influenze letterarie, sfidando le convenzioni della musica pop e appellandosi alla controcultura del tempo.

Nel corso degli anni Dylan ha ampliato e personalizzato il suo stile musicale arrivando a toccare molti generi diversi come country/blues, gospel, rock and roll, rockabilly, jazz e swing, ed anche musica popolare inglese, scozzese ed irlandese.

Eccovi il video della canzone che da il titolo all’articolo:

Ciao e alla prossma,

Marco

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Thriller

Ciao a tutti,

oggi andiamo a pescare THE KING OF POP

THRILLER

Michael Jackson

Michael Jackson

Michael Joseph Jackson (Gary, 29 agosto 1958 – Los Angeles, 25 giugno 2009) è stato un cantautore, ballerino, coreografo, produttore discografico, attore, sceneggiatore, imprenditore statunitense.
Il suo contributo alla musica e alla danza, accompagnato da una vita privata particolare, ha fatto di lui una figura di spicco nella cultura popolare per oltre quarant’anni.

Dopo aver iniziato la sua carriera a soli cinque anni nel gruppo di famiglia, i Jackson Five, cominciò la propria attività da solista nel 1971, con l’album Got to Be There.
Nel 1979 esordì definitivamente da solistacon Off the Wall, fino a diventare l’artista pop di maggior successo di sempre; ciò fu dovuto anche a Thriller (1982), tuttora l’album più venduto nella storia della musica, co-prodotto da Quincy Jones e vincitore di 8 premi Grammy.
Con oltre 1 miliardo di copie vendute (dato certificato dal Guinness dei primati nel 2009) è di fatto il cantante solista di maggior successo di tutti i tempi.
Considerato il Re del Pop nonché uno dei più popolari artisti musicali della storia, nella sua lunga carriera Michael Jackson ha ricevuto numerosi premi, tra cui quelli di miglior artista pop maschile del millennio ai World Music Awards del 2000 e di artista del secolo agli American Music Awards del 2002.
È stato anche incluso due volte nella Rock and Roll Hall of Fame, nel 1997 come vocalist dei Jackson Five e nel 2001 per la sua carriera solista e nel 2002 è entrato inoltre nella Songwriters Hall of Fame.
Durante la sua carriera ha vinto 13 Grammy Awards.

Dal 1988 al 2005 Jackson ha vissuto nel Neverland Ranch (successivamente venduto nel 2008 per la cifra di 35 milioni di dollari), in cui aveva fatto costruire un parco a tema e uno zoo per ragazzini poveri e malati terminali.
Le sue frequentazioni con quei ragazzi hanno avuto un enorme impatto mediatico, essendo girate voci su complicati rapporti tra il cantante e i suoi giovanissimi ammiratori.
Ciò è emerso per la prima volta nel 1993, quando Jackson fu accusato di molestie sessuali da un suo fan.
Dopo un’altra denuncia, nel 2003 il cantante è finito nel mirino dei giudici, accusato anche di altri tipi di reati.
Jackson fu poi processato nel 2005 per la vicenda ma alla fine fu assolto da tutti i 10 capi d’accusa il 13 giugno.

Il 25 giugno 2009, mentre si trovava nella sua casa di Holmby Hills (Los Angeles), Michael Jackson ebbe un malore. Immediatamente soccorso dal suo staff venne trasportato alla clinica dell’UCLA Medical Center di Los Angeles, dove morì a causa di un arresto cardiaco, a pochi giorni dalle ultime prove dei concerti che si sarebbero dovuti tenere alla O2 Arena di Londra dal 13 luglio 2009: le immagini video delle prove svoltesi allo Staples Center mostravano un Jackson in ottima forma.

Caratteristica che ha contraddistinto Michael nella storia è il suo abbigliamento.
La popolarità di Jackson infatti raggiunge il picco il 25 marzo 1983.
Quella sera infatti, Michael ed i Jacksons si esibirono al concerto celebrativo dei 25 anni dalla nascita della Motown, l’etichetta che li aveva lanciati.
Dopo aver cantato I’ll Be There con i suoi fratelli, ad un certo punto, Michael si presentò vestito con una giacca nera scintillante, un cappello scuro ed un guanto bianco alla mano, iniziando ad esibirsi da solista sulle note di Billie Jean.
Quell’abbigliamento divenne celebre, tanto che Jackson lo indosserà anche negli anni a venire, quando canterà la canzone durante tutti i suoi concerti.
Durante questa esibizione, il cantante lanciò per la prima volta il moonwalk, passo con cui il suo stile di danza verrà identificato per sempre negli anni a venire e che diventerà sinonimo di Billie Jean.
Molti considerano Michael come l’inventore della mossa, anche se, come d’altronde ha affermato lo stesso Jackson, esso prende spunto da una tecnica usata dal mimo francese Marcel Marceau (al cantante, dunque, va solamente il merito di averla perfezionata e resa famosa nel mondo).

Altra caratteristica, oltre abbigliamento e danza, è sicuramente il colore della pelle; nera per l’intera durata della sua giovinezza, iniziò poi a schiarirsi di anno in anno.
Tutti i tabloid scandalistici iniziarono subito a diffondere notizie di ipotetiche operazioni chirurgiche, anche se la questione non fu mai chiarita completamente, a causa della mancanza di prove oggettive sull’argomento.

Nel 1994 Jackson sposò Lisa Marie Presley, unica figlia di Elvis Presley, conosciuta nel 1992.
Il matrimonio fu pesantemente criticato dai media, i quali lo ritennero una trovata pubblicitaria per stroncare l’attenzione dalle accuse di pedofilia che Michael aveva recentemente subito (accuse dopo la morte di Jackson ritrattate, le ragioni delle false accuse erano economiche).

Eccovi il video della canzone che da il titolo all’articolo:

Ciao e alla prossima,

Marco

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