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2013: autonomia laptop a 24 ore

Ciao a tutti,

oggi per la rubrica “tecnologia e futuro” vi segnalo questo comunicato

2013: AUTONOMIA LAPTOP A 24 ORE

Nel 2013 le batteria dei portatili arriveranno a 24 ore di autonomia

Nel 2013 le batteria dei portatili arriveranno a 24 ore di autonomia

Dovremo aspettare fino al 2013, perché è allora che l’architettura Haswell di Intel arriverà portando con sé novità molto importanti.
Una è la possibilità di far girare i vostri laptop per 24 ore con una sola ricarica. Un miracolo!
La seconda, 10 giorni di autonomia in modalità “standby connesso”.
E la terza è che quest’architettura a 22 nanometri e transistor 3D consuma pochissimo talmente poco, 20 volte meno dell’attuale, che può essere alimentata da celle ad energia solare.

Tutte queste cose sono state dimostrate durante l’Intel Developer Forum: un computer basato su Haswell che girava esclusivamente con una cella a energia solare esposta alla luce di una lampadina.

Ecco perché possiamo arrivare a 10 giorni di autonomia con il computer connesso ad una rete wireless.
Significa spegnere il monitor ma lasciare che la macchina lavori, connessa a internet, per 10 giorni,scaricando email tweet o sincronizzando file con il vostro servizio cloud.

Prima di Haswell arriverà Ivy Bridge, nel 2012, che ridurrà il consumo di energia rispetto all’attuale e introduce il supporto a DirectX 11.1 e OpenGL 3.2 direttamente nel chip, oltre all’alta definizione per la riproduzione di video a 4K.

Ciao e alla prossima,

Marco

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Fari a luci laser

Ciao a tutti,

eccoci con le nuove tecnologie di questa settimana

FARI A LUCI LASER

Fari a luci laser

Fari a luci laser

Molti produttori di automobili hanno già dotato da tempo i loro modelli di punta con luci anteriori e posteriori led.
L’azienda bavarese fa un ulteriore passo avanti e punta sulla tecnologia laser.

Il primo esemplare di automobile con fari laser sarà la BMW i8 Concept.
La tecnologia laser, rispetto agli attuali Led (Light-Emitting Diode), offre numerosi vantaggi. Innanzitutto illuminazione laser è monocromatica che, tradotto in pratica, significa che le onde luminose hanno tutte la stessa lunghezza e, di conseguenza, l’uso del laser produce un fascio quasi parallelo con un’intensità mille volte superiore a quella dei Led convenzionali.

I fari laser, inoltre, sono più efficienti ma al tempo stesso consumano la metà di energia rispetto alle luci Led con un relativo risparmiare carburante.
Se l’illuminazione a LED genera solo circa 100 lumen per watt, le luci laser producono un fascio luminoso di circa 170 lumen.

Ciao e alla prossima,

Marco

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Il chip che ragiona

Ciao a tutti,

eccoci all’appuntamento con la tecnologia che avanza

IL CHIP CHE RAGIONA

Il chip che ragiona

Il chip che ragiona

Ibm ha sviluppato un nuovo prototipo di microprocessore che simula i neuroni e le sinapsi del cervello umano attraverso algoritmi avanzati e circuiti al silicio.

È il primo passo verso computer in grado di imitare le nostre abilità cognitive simulando il funzionamento del nostro cervello.
I primi chip cognitivi sono una realtà.
Ibm, nell’ambito del progetto Synapse finanziato dal Darpa (Defense Advanced Research Projects Agency) – l’agenzia per i progetti di ricerca avanzata per la difesa degli Stati Uniti – ha messo a punto dei prototipi di chip in grado di funzionare come il cervello umano, simulando le sinapsi.

L’obiettivo è di sviluppare sistemi capaci di imparare attraverso le esperienze, individuare modelli e sviluppare ipotesi, oltre che ricordare e apprendere dai risultati.
I rivoluzionari chip di Ibm sono costituiti da un gran numero di microprocessori che operano in parallelo a differenza dei modelli attuali che elaborano le informazioni in sequenza e non in contemporanea.
I due prototipi sviluppati dispongono di 256 core – ossia i neuroni digitali – che funzionano come le sinapsi del nostro cervello perché alcuni sono programmabili, mentre altri sono in grado di auto-programmarsi per acquisire nuove informazioni in maniera autonoma attraverso l’uso di sofisticati algoritmo.

È il primo passo verso il “computing cognitivo”, una branca dell’informatica che mira a imitare l’intelligenza umana.

Ciao e alla prossima,

Marco

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Pelle antiproiettile

Ciao a tutti,

eccoci a domenica, appuntamento col futuro

PELLE ANTIPROIETTILE

Pelle antiproietttile

Pelle antiproietttile

Se i giubbotti antiproiettile sono in circolazione ormai da decenni, l’epidermide a prova di pallottole è una delle prerogative della fantascienza. Forse non più visto che un gruppo di scienziati olandesi sostiene di aver trovato il segreto della pelle alla Superman.

Il segreto di una pelle antiproiettile sarebbero due ingredienti: la seta del ragno e il latte di capra.
I ricercatori hanno modificato geneticamente delle capre per indurle a produrre del latte che, una volta filato e tessuto, produrrebbe una tela 10 volte più resistente dell’acciaio.
Il tessuto viene poi mescolato con la pelle umana per renderla a prova di proiettile.

Il passo successivo, svela però la Essaidi, è quello di modificare geneticamente anche l’epidermide umana sostituendo la cheratina con la proteina della seta del ragno.

Ciao e alla prossima,

Marco

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Londra – Sidney in 49 minuti

Ciao a tutti,

eccoci all’appuntamento con la tecnologia

LONDRA – SIDNEY IN 49 MINUTI

Falcon, l'aereo ipersonico

Falcon, l'aereo ipersonico

Vola a una velocità 20 volte superiore a quella del suono: 21mila chilometri all’ora.
Facendo due calcoli impiega solo 49 minuti per volare da Londra a Sydney.
Una nuova frontiera dei trasporti che si è scontrata con la realtà: si sono persi i contatti nel volo di prova.

Il Falcon rappresenta una nuova generazione di aerei ipersonici, più veloci dei missili, in grado di raggiungere qualsiasi luogo della Terra in meno di un’ora senza la presenza di un pilota a bordo.
Perso in mare, ma in serata il Pentagono ha perso i contatti con il suo super velivolo, dichiarando fallita la missione.
A bordo non c’era nessuno.
Le sorti dell’aero sono ancora ignote ma dovrebbe ammarare nell’oceano Pacifico.

Ciao e alla prossima,

Marco

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Cambia le marce con il pensiero

Ciao a tutti,

eccoci alla domenica tecnologica

CAMBIA LE MARCE CON IL PENSIERO

Cambia le marce col pensiero

Cambia le marce con il pensiero

Come sarà la bicicletta del futuro?
È la domanda che si è fatta Toyota e la risposta è il progetto Prius Project Parlee PXP.
Innanzitutto dispone di un telaio aerodinamico in fibra di carbonio, testato nella galleria del vento al MIT di Boston, che nasconde al suo interno un gran numero di cavi per la trasmissione dei dati e sul reggisella un trasmettitore wireless che invia allo smartphone sul manubrio informazioni sulla velocità, cadenza e frequenza cardiaca.
E già questo non è niente male per un appassionato di ciclismo.

C’è poi un casco speciale, dotato di elettrodi al suo interno, in grado di rilevare e interpretare le onde cerebrali e di trasmetterle via wireless al cambio elettronico sotto forma di comandi.

Ciao e alla prossima,

Marco

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Corde artificiali

Ciao a tutti,

eccoci con l’appuntamento futuristico della domenica

CORDE VOCALI ARTIFICIALI

Corde vocali artificiali

Corde vocali artificiali

L’ultima invenzione dei ricercatori del MIT di Boston è un gel in grado di replicare, per consistenza e funzionamento, le membrane delle corde vocali umane.

Nell’ambito della medicina alcuni polimeri sviluppati in laboratorio potrebbero servire in futuro per creare delle corde vocali artificiali da impiantare sui pazienti che hanno subito un intervento, oppure rinnovare quelle rovinate, iniettando al loro interno il gel.
La sostanza artificiale sviluppata dal MIT potrebbe dunque contribuire a incrementare l’elasticità della membrana e far tornare la voce ai soggetti con le corde vocali danneggiate.

Eccovi il video:

Ciao e alla prossima,

Marco

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La batteria trasparente

Ciao a tutti,

eccoci alla domenica del futuro

LA BATTERIA TRASPARENTE

La batteria trasparente

La batteria trasparente

I ricercatori della Stanford University hanno creato la prima batteria trasparente al mondo.
Con un po’ di immaginazione, la strada per gli smartphone e i tablet invisibili è aperta.

Si tratta di una normale batteria agli ioni di litio, all’interno della quale gli elettrodi sono così fitti da essere invisibili a occhio nudo.
L’esterno è costituito da un polimero completamente trasparente chiamato Polidimetilsilossano (PDMS), che tra l’altro è famoso per la resistenza alle temperature e alla resistenza contro l’ossidazione.
Il risultato di questo mix è una batteria sottile, flessibile e praticamente invisibile.

Al momento, la nuova batteria genera circa metà energia rispetto a una normale, ma c’è ampio spazio per i miglioramenti, mentre il costo potrebbe diventare commerciale se venissero usati metalli a basso costo.

Il futuro – Metti insieme questa nuova batteria con i display trasparenti che sono già in sviluppo per televisori e telefoni, aggiungi un’invenzione del prossimo futuro in cui si possa vedere attraverso la scocca e i componenti dei gadget hi-tech e l’era dei cellulari e delle tv invisibili è dietro l’angolo.

Eccovi il video della scoperta:

Ciao e alla prossima,

Marco

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Le 10 tecnologie che cambieranno il mondo

Ciao a tutti,

come ogni domenica vediamo un po cosa ci propone la tecnologia del domani

LE 10 TECNOLOGIE CHE CAMBIERANNO IL MONDO

Le 10 tecnologie che cambieranno il mondo

Le 10 tecnologie che cambieranno il mondo

Dave Evans, capo “futurista” di Cisco Internet Business Solutions Group, ci racconta come vede il mondo tra dieci anni e quali sono le tecnologie che avranno il maggiore impatto sulle nostre vite.

Internet degli oggetti – Cisco predice che i gadget connessi al web raggiungeranno quota 50 miliardi entro il 2020, pari a più di sei dispositivi per ogni persona sulla Terra.
Sensori intelligenti saranno integrati nelle scarpe, inalatori per l’asma, dispositivi medici di ogni tipo.

Il futuro è video – Nel 2008 sono state generate circa 5 exabyte di informazioni univoche pari a un miliardo di Dvd.
Tra tre anni saranno 1,2 zettabyte dove uno zettabyte equivale a 1.024 exabyte.
La passione per i video ad alta definizione rappresenta gran parte di questa crescita.
Secondo di Cisco, il 91% dei dati presenti su Internet nel 2015 saranno video.

Nubi all’orizzonte – Nel prossimo futuro gran parte delle informazioni saranno archiviate in the cloud .
Entro il 2020, un terzo di tutti i dati ‘alloggeranno’ o passeranno attraverso il cloud. Il fatturato globale per i servizi cloud aumenterà del 20% all’anno, e la spesa IT per l’innovazione e il cloud computing potrebbe raggiungere i 1.000 miliardi di dollari entro il 2014.

Web a tutta velocità – Dave Evans, il capo ‘futurologo’ di Cisco, racconta che le prestazioni della sua rete casalinga sono aumentate 170.000 volte rispetto al 1990.
Evans dispone di 38 connessioni always-on e più di 50Mbps di banda sufficiente per la teleconferenza, streaming video e giochi online , tutto contemporaneamente.
Nei prossimi 10 anni prevede che la velocità tra le mura di casa sua aumenterà di 3 milioni di volte.

Social society – Connessioni super veloci e always-on annullano le distanze tra le persone.
Saremo tutti avvolti in una grande rete sociale dove le informazioni arrivano in tempo reale ancora prima che dai canali ufficiali com’è accaduto con il recente terremoto in Giappone.
I social network cambieranno radicalmente la cultura dei popoli.

Futuro solare – La popolazione umana continua a crescere ed Evans stima che una città di un milione di abitanti sarà costruita ogni mese per i prossimi due decenni.
Metodi più efficienti per fornire elettricità alle città stanno diventando una necessità, in particolare l’energia solare. Molti scienziati sono al lavoro per trasformare i raggi solari in energia nel modo più efficiente ed economico possibile, anche usando la carta – opportunamente modificata – come pannelli solari.

Oggetti fa-da-te – Le stampanti 3D sono già una realtà ma non sono ancora economicamente accessibili ai ‘comuni mortali’.
Lo saranno entro 10 anni.
Potremmo costruirci degli oggetti da soli, strato dopo strato, usando resine sintetiche che si induriscono quando vengono colpite da fasci di luce intensa.

Amico robot? – Entro il 2020 i robot saranno fisicamente superiori agli esseri umani e dotati di un cervello funzionante nato dall’unione di hardware e software.
Entro il 2025, spiega Evans, il numero dei robot supererà quello degli esseri umani nei paesi sviluppati.
Entro il 2032 saranno mentalmente superiori ed entro il 2035 ci potranno rimpiazzare completamente nel mondo del lavoro.

Corpo bionico – Sempre secondo Evans, nei prossimi 10 anni le tecnologie mediche faranno passi da gigante sfruttando la potenza di calcolo disponibile in oggetti sempre più piccoli.
Dispositivi come nanobot e la capacità di produrre organi di ricambio saranno all’ordine del giorno.

Diventeremo cyberborg? – Gli esseri umani stanno entrando in una nuova era tecno evolutiva.
Qualche esempio? Nel luglio del 2009 dei ricercatori spagnoli scoprono una proteina che aumenta la memoria fotografica, mentre nell’ottobre dello stesso anno scienziati italiani e svedesi sviluppano la prima mano artificiale controllata dal cervello.
Il Texas Heart Institute, invece, ha appena sviluppato un cuore artificiale senza battito e che fa comunque circolare il sangue.
Chissà tra 10 anni cosa inventeranno?

Ciao e alla prossima,

Marco

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Denti con staminali

Ciao a tutti,

eccoci all’appuntamento con la scienza

DENTI CON STAMINALI

Sbiancamento dei denti

Sbiancamento dei denti

Alcuni scienziati giapponesi sono riusciti a far crescere, per la prima volta al mondo, dei denti, con una tecnica che utilizza le cellule staminali.

I ricercatori della Tokyo University of Science sono riusciti a far crescere un dente adulto che è artificiale, ma è identico ai denti reali, sensibile al tatto e al dolore ed è in grado di essere usato per masticare il cibo.
Potrebbe essere la futura risposta per i pazienti che hanno perso un dente: farlo ricrescere.

Il dente ricreato nei laboratori giapponesi pare dunque funzionare e include tutti gli elementi, in questo caso artificiali, dello strumento naturale per masticare: smalto, corona, radice, fibre interne.

Ciao e alla prossima,

Marco

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