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iPad3 super HD e iTV

Ciao a tutti,

come ogni domenica, un po di novità tecnologiche

iPAD3 SUPER HD E iTV

apple tv

apple tv

Apple, come al solito, non si sbottona, ma indiscrezioni sempre più autorevoli sostengono che l’iPad 3 avrà uno schermo con qualità molto simile al Retina dell’iPhone 4S e la produzione dei nuovi display sarà affidata a Sharp (non più a Samsung).
Così anche il progetto della mitica iTV prende forma.

L’iPad 3 avrà un “quasi” Retina display”.
Il quasi indica che Apple definisce Retina un display con una densità di almeno 300 pixel per pollice – che va oltre la percezione dell’occhio umano – mentre la tavoletta di terza generazione avrà uno schermo da 9.7” con risoluzione 2.048×1.536 punti pari a 264 ppi (pixel per inch).
È comunque un notevole passo avanti se pensi che l’iPad 2 ha uno schermo da 1.024×768 pixel che si traduce in 132 ppi . Un signor schermo, comunque, dalla luminosità e definizione “abbaglianti”.
Le indiscrezioni sullo schermo dell’iPad 3 arrivano da Richard Shim – analista di DisplaySearch – che sostiene, tra l’altro, che i primi prototipi dovrebbero essere pronti già entro la fine dell’anno, spediti a Apple a gennaio e, se tutto filerà liscio, entrare in produzione a febbraio.
Schermi di questo formato a una risoluzione di questa portata sono, infatti, una sfida produttiva estremamente impegnativa.
Ed Apple, lo sappiamo bene, sulla qualità degli schermi (e non solo) non è mai scesa a compromessi.
L’iPad 3, quindi, sempre secondo DisplaySearch, arriverà entro marzo, o comunque entro la prima metà del 2012.

Il cambio di produttore dei display per iPhone e iPad potrebbe avere anche, come diretta conseguenza, un’accelerazione del progetto iTV, ossia il televisore targato Apple di cui si vocifera da molto tempo.
Si parla di uno schermo TFT prodotto da Sharp, mentre i software e i servizi sarebbero (ovviamente) di Apple che, in questo settore, non ha rivali.
Voci di corridoi, infine, prevedono l’uscita della iTV già entro la prima metà del prossimo anno.

Ciao e alla prossima,

Marco

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Il chip che ragiona

Ciao a tutti,

eccoci all’appuntamento con la tecnologia che avanza

IL CHIP CHE RAGIONA

Il chip che ragiona

Il chip che ragiona

Ibm ha sviluppato un nuovo prototipo di microprocessore che simula i neuroni e le sinapsi del cervello umano attraverso algoritmi avanzati e circuiti al silicio.

È il primo passo verso computer in grado di imitare le nostre abilità cognitive simulando il funzionamento del nostro cervello.
I primi chip cognitivi sono una realtà.
Ibm, nell’ambito del progetto Synapse finanziato dal Darpa (Defense Advanced Research Projects Agency) – l’agenzia per i progetti di ricerca avanzata per la difesa degli Stati Uniti – ha messo a punto dei prototipi di chip in grado di funzionare come il cervello umano, simulando le sinapsi.

L’obiettivo è di sviluppare sistemi capaci di imparare attraverso le esperienze, individuare modelli e sviluppare ipotesi, oltre che ricordare e apprendere dai risultati.
I rivoluzionari chip di Ibm sono costituiti da un gran numero di microprocessori che operano in parallelo a differenza dei modelli attuali che elaborano le informazioni in sequenza e non in contemporanea.
I due prototipi sviluppati dispongono di 256 core – ossia i neuroni digitali – che funzionano come le sinapsi del nostro cervello perché alcuni sono programmabili, mentre altri sono in grado di auto-programmarsi per acquisire nuove informazioni in maniera autonoma attraverso l’uso di sofisticati algoritmo.

È il primo passo verso il “computing cognitivo”, una branca dell’informatica che mira a imitare l’intelligenza umana.

Ciao e alla prossima,

Marco

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Cambia le marce con il pensiero

Ciao a tutti,

eccoci alla domenica tecnologica

CAMBIA LE MARCE CON IL PENSIERO

Cambia le marce col pensiero

Cambia le marce con il pensiero

Come sarà la bicicletta del futuro?
È la domanda che si è fatta Toyota e la risposta è il progetto Prius Project Parlee PXP.
Innanzitutto dispone di un telaio aerodinamico in fibra di carbonio, testato nella galleria del vento al MIT di Boston, che nasconde al suo interno un gran numero di cavi per la trasmissione dei dati e sul reggisella un trasmettitore wireless che invia allo smartphone sul manubrio informazioni sulla velocità, cadenza e frequenza cardiaca.
E già questo non è niente male per un appassionato di ciclismo.

C’è poi un casco speciale, dotato di elettrodi al suo interno, in grado di rilevare e interpretare le onde cerebrali e di trasmetterle via wireless al cambio elettronico sotto forma di comandi.

Ciao e alla prossima,

Marco

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